Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La nonviolenza è un’arma per i forti, per praticare la nonviolenza bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova”. Queste le parole di Gandhi che calzano perfettamente sulla battaglia di civiltà e libertà promossa dal Pride.
La presidente dell’Arci Sandra Gasbarri ha evidenziato come ancora resistano rigurgiti d’odio filofascista di menti reazionarie che vorrebbero il persistere di una cappa nera inliberale sulla nostra città e sulla provincia.
Viterbo – Il TusciaPride 2026
Questa corrente anti progressista resiste come dice Sandra Gasbarri nei commenti dei social spesso aggressivi, immotivati e meschini.
Il fenomeno è purtroppo riscontrabile anche nei commenti sotto le foto del Tusciapride pubblicati dalle varie testate e questo è marcatore di un clima di discriminazione e odio che comunque esiste e serpeggia in un sostrato sociale privo di cultura.
Dunque il Pride anche oggi nel 2026 ha più che un senso come espressione di un movimento libertario e di cultura che vuole trasformare la città dell’odio in città dell’amore.
Il TusciaPride è stato comunque un trionfo di diritti, libertà e cultura. Avanti sempre con le conquiste civili e sociali ricordando che ogni passo rinviato è un passo indietro. Viva il Pride, viva l’amore, viva la libertà.
Emanuel Alison Flamini
