Viterbo – Tusciapride: la città si veste di colori arcobaleno dei diritti. Questo pomeriggio musica e bandiere per le vie del centro storico.
Il corteo del Tusciapride sta attraversando le vie della città partendo dalle Fortezze, continuando per porta Romana, piazza del Comune, poi lungo il corso fino a giungere in via Mazzini e finire il percorso a piazza Dante.
Viterbo – Il TusciaPride 2026
Drag king Savage Dickson è l’ospite di quest’anno e parla del tema scelto per questa edizione, la cura: “Partecipo a queste iniziative e lo faccio per garantire l’espressione di genere e dare carica alla nostra comunità, dati i vari attacchi. Siamo tutti liberi senza tralasciare la cura di chi ci sta intorno. Ma la nostra espressione sessuale è sempre lecita pur che ci sia consenso”. Anche nel 2024 è stato lui l’ospite.
Viterbo – Il TusciaPride 2026 – La sindaca Chiara Frontini al corso con Mirko Giuggiolini
All’evento partecipano tra gli altri il presidente del Tusciapride Mirko Giuggiolini, l’assessore Emanuele Aronne, Alessandra Troncarelli, Emanuela Benedetti, Lina Della Monache. La sindaca Chiara Frontini si è palesata a metà del TusciaPride ma senza fascia, è solo passata al corso per un saluto fugace, dopo che in molti avevano sottolineato la sua assenza. Il vicesindaco Alfonso Antoniozzi invece era assente a causa della sessione d’esami.
Viterbo – Il TusciaPride 2026 – Bianca Piergentili e Mirko Giuggiolini
Mirko Giuggiolini il presidente del Tusciapride ha spiegato: “Il Tusciapride inizia a consolidarsi mettendo le sue radici. C’è una buona reattività ma manca una risposta concreta alle istanze di cui ci facciamo portatori durante il Pride. I patrocini sono una costante, abbiamo bisogno di azioni concrete nei comuni di tutta la provincia”.
“Nel 2024 e 2025 – ha continuato Giuggiolini -, la sindaca Chiara Frontini è venuta a trovarci per inaugurare il Pride insieme a noi, in entrambe le occasioni avevamo preparato dei regali che lei ha accettato di buon grado. Come segno di riconoscimento reciproco. Anche quest’anno le avevamo preparato un regalo. Ci dispiace non vederla al nostro evento ma se la sindaca Frontini non ci rappresenta, ci rappresenteremo da soli”.
Lorenzo Abate, presidente di Arcigay , ha invitato alla mobilitazione contro discriminazioni e odio.
Viterbo – Il TusciaPride 2026 – Lorenzo Abate presidente di Arcigay
“Dobbiamo unirci per curare i nostri corpi e la nostra mente. Nell’associazionismo troviamo la forza per cambiare. Le discriminazioni sono i veleni del nostro tempo e nella lotta condivisa troveremo la cura. È accettabile che nel 2026 ci sia chi propone online un etero pride come antidoto? È accettabile che qualcuno ci definisca malati? Sotto l’annuncio del TusciaPride c’era chi scriveva: ‘Verremo nella vostra sede con i lanciafiamme’. Abbiamo denunciato, ma siamo rimasti soli davanti all’odio. Ideologie fasciste minacciano di cancellare i nostri diritti, ma l’odio non vincerà”, ha detto Abate.
Diversi gli interventi durante il corteo. “Il Tusciapride è fondamentale – ha detto Sandra Gasbarri presidente dell’Arci – perché vengono lesi i diritti in questo paese ogni giorno. Tutti i commenti online, quando sono stata eletta, erano volti a discriminare il mio corpo. Nonostante fosse stato chiesto alla sindaca Chiara Frontini di partecipare, oggi è assente. Ma le vogliamo ricordare che siamo una comunità e ci prendiamo cura dei cittadini di Viterbo. Siamo importanti e meritiamo di essere tutelati”.
Viterbo – Il TusciaPride 2026 – Maria Grazia Chetta (Cgil)
Maria Grazia Chetta, responsabile organizzazione Cgil di Civitavecchia, Roma nord e Viterbo, ha richiamato il valore civile del Pride.
“La libertà non può essere a metà. Uguaglianza, dignità e libertà sono fondamenti della nostra democrazia. Chiedere un diritto non significa togliere qualcosa agli altri, ma rendere la società più giusta. Il Pride è una responsabilità verso chi ha subito discriminazioni e violenze, e verso i ragazzi e le ragazze che stanno crescendo. Non li lasceremo mai soli. Continueremo a difendere ogni conquista e a lottare per quelle che ancora mancano, perché la dignità umana non può essere negoziata”, ha detto Chetta.
Viterbo – Il TusciaPride 2026 – Elio Petroselli, studente del liceo Santa Rosa
Elio Petroselli, studente del liceo Santa Rosa, ha richiamato il tema del disagio giovanile e del ruolo della scuola.
“Per il nostro governo la salute mentale dei giovani non è un problema e non è una priorità. Nella maggior parte dei casi la psicologa scolastica non c’è, oppure ha pochissime ore a disposizione. Gli studenti continuano a stare male, mentre la riforma del ministro Valditara nega l’educazione sessuo-affettiva. La destra omofobica non riconosce identità e genere e ci sta allontanando dalla scuola”, ha detto Petroselli.
Quest’anno il Tusciapride si è incentrato su tutte le minoranze e ribadisce il rispetto e l’inclusione contro ogni forma di prevaricazione, bullismo e discriminazioni. Un movimento basato sulla nonviolenza e sui diritti egualitari di tutti i cittadini e tutte le soggettività di qualsivoglia razza, orientamento sessuale e credo religioso.
Viterbo – Il TusciaPride 2026
La democrazia oggi viene celebrata con una festa a cielo aperto e con un corteo estremamente significativo e partecipato. Una manifestazione politica basata sulla rivendicazione di diritti costituzionali contro razzismo e omobilesbotransfobia. Libertà e uguaglianza sono gli argomenti della giornata, aperta a tutti coloro che credono e sostengono i diritti democratici.
L’accessibilità all’evento è stata facilitata grazie alla distribuzione di acqua, tappi per le orecchie e ai volontari, che indossando una fascia viola sul braccio per essere riconoscibili, hanno assistito coloro che avevano una mobilità ridotta.
Viterbo – Il TusciaPride 2026 – Piazza della Crocetta
Numerosissime le organizzazioni che hanno aderito al pride: Percorso, Unitus, Cgil Viterbo, Spi Viterbo, Parva, Erinna, Kyanos, Arci, Arcigay, L’Altro circolo e Anpi. Hanno dato il patrocinio il comune di Viterbo, l’Università degli Studi della Tuscia, i comuni di Bassano Romano, Calcata, Canepina, Capranica, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Fabrica di Roma, Montalto di Castro, Tarquinia, Vallerano, Vetralla, Villa S. Giovanni in Tuscia e Vignanello.
Tra gli slogan principali e quello dello striscione di apertura del corteo “Pride è cura, resistenza senza paura…” e Giù la vostra violenza dalle nostre vite,
Nicole Tarantello







