Viterbo – (sil.co.) – È tornata in Marocco e lo scorso 19 gennaio ha ottenuto il divorzio, la 26enne sposata con un connazionale 34enne nato nella Tuscia e venuta a vivere in un centro del comprensorio del lago di Bolsena nel 2018. Nel 2023 lo ha denunciato.
Il difensore Angelo Di Silvio
Il marito, che l’avrebbe segregata in casa e costretta a fare sesso, se voleva i soldi per la spesa. è a processo davanti al collegio, ma la parte offesa, che avrebbe dovuto testimoniare, non si è presentata in aula e il difensore Angelo Di Silvio ha spiegato che sarebbe tornata in patria. La coppia avrebbe divorziato lo scorso 19 gennaio..
Il 34enne, secondo l’accusa, l’avrebbe costretta ad avere rapporti se voleva i soldi per andare a fare la spesa, le avrebbe inoltre impedito di frequentare corsi per imparare la lingua italiana, picchiandola e privandola dei documenti e delle chiavi di casa.
Denunciato dalla 28enne nel luglio 2023, l’ex marito è finito a processo davanti al collegio per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni.
I giudici hanno disposto ricerche per capire se la donna sia reperibile e possa venire a testimoniare.
Segregata in casa e costretta a fare sesso, se voleva i soldi per la spesa…
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
