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“Vogliamo collegamenti efficienti e affidabili”, flash mob dei pendolari a Orte con i ritardi ferroviari

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Orte - La stazione ferroviaria

Orte – La stazione ferroviaria

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Non una semplice protesta contro i ritardi ferroviari, ma una mobilitazione pubblica per chiedere collegamenti efficienti, affidabili e compatibili con la vita quotidiana di migliaia di persone che ogni giorno si spostano prevalentemente verso la Capitale. Con questo obiettivo, martedì 9 giugno 2026 dalle ore 17,30 alle ore 19,30 cittadini, lavoratori, studenti e pendolari si ritroveranno presso la stazione ferroviaria di Orte per un nuovo appuntamento della mobilitazione della “Linea Lenta Unitaria”, l’iniziativa nata per richiamare l’attenzione sulle crescenti difficoltà che interessano i collegamenti ferroviari del Centro Italia e sulle conseguenze che tali criticità producono sui territori serviti.

La definizione di Linea Lenta “Unitaria” nasce dal carattere trasversale del disagio, che non conosce confini amministrativi. Ritardi, soppressioni, coincidenze mancate, insufficienza dei collegamenti e continui disservizi colpiscono quotidianamente cittadini appartenenti a regioni diverse ma accomunati dalla stessa condizione di marginalizzazione infrastrutturale.

Orte, inoltre, rappresenta uno dei più importanti nodi ferroviari dell’Italia centrale e costituisce una porta di accesso strategica tra Roma, il Lazio settentrionale, l’Umbria, la Toscana e le direttrici nazionali verso il Nord del Paese. Migliaia di persone transitano quotidianamente attraverso la stazione utilizzandola come punto di interscambio per raggiungere luoghi di lavoro, università, servizi sanitari e sedi istituzionali.

Per questa ragione le criticità che interessano il nodo di Orte non possono essere considerate un problema locale. Ritardi, soppressioni, riduzione dei collegamenti e perdita di competitività del servizio ferroviario producono effetti che si estendono a un vasto territorio, incidendo sulla qualità della vita dei cittadini, sulla capacità delle imprese di attrarre lavoratori e investimenti e sulle prospettive di sviluppo dell’intero Centro Italia. Difendere il ruolo strategico della stazione di Orte significa difendere il diritto alla mobilità di decine di migliaia di persone e contrastare il rischio di un progressivo isolamento delle aree interne, già penalizzate da fenomeni di spopolamento e dalla riduzione dei servizi essenziali.

Ogni giorno migliaia di pendolari partono all’alba e rientrano in tarda serata affrontando ritardi cronici, treni soppressi, coincidenze saltate e tempi di viaggio sempre più difficili da conciliare con le esigenze lavorative, familiari e personali. I pendolari chiedono che il servizio ferroviario torni a essere considerato un’infrastruttura essenziale per la coesione sociale, economica e territoriale dell’Italia e non esclusivamente un servizio valutato secondo logiche di redditività. “Perché dietro ogni ritardo non ci sono numeri, ma persone” è lo slogan scelto dall’associazione Io Sono Una Persona Per Bene, promotrice dell’iniziativa, per sintetizzare il significato della mobilitazione: riportare al centro del dibattito pubblico il diritto alla mobilità, la dignità dei pendolari e il futuro dei territori del Centro Italia.La mobilitazione di Orte vuole essere anche un richiamo alle istituzioni affinché il tema della mobilità ferroviaria del Centro Italia torni ad occupare un posto centrale nell’agenda politica nazionale e regionale. L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini che ritengono indispensabile difendere un servizio ferroviario efficiente, accessibile e capace di garantire pari opportunità di mobilità.

Associazione Io sono una persona per bene


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