- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Addio a Claudio Fordini Sonni, storico dipendente Cna e tedoforo della Fiamma Olimpica Milano – Cortina 2026

Condividi la notizia:

Celleno – La Tuscia è in lutto per la scomparsa di Claudio Fordini Sonni, morto all’età di 47 anni dopo aver lottato duramente contro una malattia. Originario di Celleno e residente a Viterbo, era una figura molto conosciuta e stimata per il suo impegno professionale, istituzionale e associativo.

Fordini Sonni si è spento all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Aveva compiuto 47 anni nel mese di aprile. In passato aveva ricoperto l’incarico di consigliere comunale a Celleno, paese con il quale aveva mantenuto un forte legame.

Claudio Fordini Sonni oggi, con divisa e fiaccola del 2006

Claudio Fordini Sonni oggi, con divisa e fiaccola del 2006


Laureato in Scienze ambientali, lavorava alla Cna di Viterbo nell’area Ambiente, mettendo le proprie competenze al servizio delle imprese e del territorio. Aveva inoltre fondato la società “Civeat – Magna Civita”, realtà attiva tra Celleno e Bagnoregio.

Grande appassionato di sport e musica, era stato molto attivo nella società Celleno Calcio e aveva coltivato anche la passione per la radio, svolgendo l’attività di speaker radiofonico. Tra le esperienze che più aveva ricordato con orgoglio figurava quella di tedoforo: nel 2006 aveva portato la fiaccola olimpica in occasione dei Giochi invernali di Torino e, vent’anni dopo, era stato nuovamente selezionato per accompagnare la Fiamma Olimpica verso Milano-Cortina 2026.

Claudio Fordini Sonni lascia la moglie, la madre e i fratelli Massimo e Tiziana.

L’ultimo saluto sarà celebrato mercoledì 8 luglio alle ore 10 al campo sportivo di Celleno, dove familiari, amici e concittadini potranno rendergli omaggio. In tanti lo hanno ricordato chi con un aneddoto, chi con un dolce ricordo, e espresso vicinanza ai famigliari.

“Buon viaggio fratello, come mi chiamavi tu, sempre con una frase di stima e di affetto. Hai lottato come un leone. Questa vita di m***a si porta via sempre i migliori – queste le parole più strazianti di un suo amico, profondamente scosso dalla sua scomparsa -. Ti ha colpito a tradimento e ti ha portato via, dopo pochi mesi. Padre, marito, grande amico di tutti. Ti voglio ricordare con le nostre battaglie calcistiche al memorial per il nostro amico Gabriele, che l’hanno scorso abbiamo vinto. Quanto eri felice quel sabato in mezzo al tuo campo sportivo di Celleno, gridando di gioia e rabbia verso il cielo, per il nostro amico scomparso, anche lui ucciso da un male invisibile. Quanto eri felice. Come quando portasti la Fiaccola Olimpica per le vie di Viterbo.

Mi sono sentito orgoglioso di te, amico mio. Mi resta il nostro abbraccio, il nostro sudore, la coppa sollevata insieme, la tua esultanza rock, la tua presenza rassicurante in difesa, la nostra amicizia vera. Mi resta la tua forza e il tuo sorriso con cui sapevi sempre vincere con eleganza e leggerezza. Negli ultimi messaggi vocali che ci siamo mandati, che sento e risento come un coglione… (stranamente non mi escono neanche le parole), capisco quanta dignità e forza fossero in te. Ti voglio salutare con la tua frase che mi spezza dentro: “Si lotta fino alla fine, fratello”. Domani sarò lì nel tuo campo sportivo di Celleno, dove hai lasciato i tuoi anni migliori, i tuoi progetti, i tuoi sogni per il tuo paese, la tua casa, lì dove hai lasciato i tuoi cari, le tue vittorie sportive, i tuoi amici, la tua infanzia, quel pezzo di storia che hai scritto con amore verso il tuo popolo, le tue radici, il tuo grande cuore, leale e pieno di luce. Questa vita di merda ti ha tradito, Guerriero, ma ciò che lasci resta in tutti noi. Non ti dimenticherò mai. roteggi la tua famiglia e sii sempre, come lo sei stato in vita, vento di luce che consola e trascina”, ha concluso.


Condividi la notizia: