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“Agricoltura rigenerativa, dalla ricerca nuove prospettive per la filiera del nocciolo”

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Fabio Ceccarelli, vicecoordinatore nazionale di Ora Italia

Fabio Ceccarelli, vicecoordinatore nazionale di Ora Italia

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Agricoltura rigenerativa e nocciolicoltura: a Ronciglione il confronto sul futuro della filiera della Tuscia.

Istituzioni, ricerca scientifica e imprese insieme per costruire un modello agricolo più sostenibile, competitivo e capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Come coniugare tutela dell’ambiente, innovazione e competitività in uno dei comparti simbolo dell’agricoltura della Tuscia? A questa domanda proverà a rispondere il convegno “Possibilità dell’agricoltura rigenerativa nella coltivazione del nocciolo”, promosso da Ora Italia, in programma giovedì 16 luglio alle 17,30 nella sala convegni della Comunità montana dei Monti Cimini, a Ronciglione.

L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della filiera corilicola per approfondire le opportunità offerte dall’agricoltura rigenerativa, un modello sempre più centrale nelle strategie europee e nazionali per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, preservare la fertilità dei terreni e garantire produzioni agricole di qualità.

La coltivazione del nocciolo rappresenta da decenni uno dei pilastri dell’economia della Tuscia. Oggi, però, il settore è chiamato a confrontarsi con nuove sfide: eventi climatici estremi, gestione delle risorse idriche, sostenibilità ambientale e necessità di mantenere elevati standard produttivi. In questo contesto, l’agricoltura rigenerativa si propone come un approccio innovativo capace di migliorare la salute del suolo, favorire la biodiversità e aumentare la resilienza delle aziende agricole.

Ad aprire il convegno saranno i saluti audiovisivi della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e del presidente della VIII commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della camera dei deputati Mauro Rotelli, testimonianza dell’attenzione che le istituzioni riservano alle politiche di sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle produzioni agricole.

A introdurre i lavori sarà Fabio Ceccarelli, vicecoordinatore nazionale di Ora Italia, promotore dell’iniziativa, che illustrerà gli obiettivi dell’incontro e l’importanza di rafforzare il dialogo tra politica, ricerca e sistema produttivo.

Tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli di Massimo Milani, componente della VIII commissione Ambiente della Camera dei deputati, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della commissione Agricoltura e ambiente del consiglio regionale del Lazio, Edy Palazzi, vicepresidente della V commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del consiglio regionale del Lazio, e Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo.

Un ruolo di primo piano sarà affidato al mondo della ricerca con il contributo del professor Francesco Rossini, professore di Agronomia dell’Università degli studi della Tuscia, che illustrerà le più recenti evidenze scientifiche sulle pratiche rigenerative applicate alla coltivazione del nocciolo e i benefici in termini di fertilità dei terreni, sostenibilità e qualità delle produzioni.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle esperienze dirette della filiera con gli interventi di Pompeo Mascagna, presidente di Assofrutti e vicepresidente nazionale Unaproa, Gianni Ginnasi, imprenditore di Co.pro.n.t., Francesco Santucci, agronomo e imprenditore agricolo, e Gabriele Carloni, direttore commerciale di Cimina Dolciaria, che offriranno il punto di vista delle imprese impegnate ogni giorno nella produzione e nella valorizzazione della nocciola della Tuscia.

Più che un semplice convegno, quello di Ronciglione vuole essere un momento di confronto concreto tra competenze diverse, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per accompagnare la filiera corilicola verso un futuro più sostenibile e competitivo.

L’agricoltura rigenerativa non rappresenta soltanto una nuova tecnica colturale, ma una vera e propria visione di sviluppo che mette al centro la qualità del suolo, la tutela dell’ambiente e la redditività delle imprese agricole. Una sfida che riguarda da vicino la Tuscia, territorio dove la nocciolicoltura continua a rappresentare un patrimonio economico, ambientale e identitario da preservare e valorizzare.

L’appuntamento del 16 luglio offrirà quindi l’occasione per costruire un dialogo tra istituzioni, università e imprese, nella consapevolezza che soltanto attraverso innovazione, ricerca e collaborazione sarà possibile garantire un futuro sempre più solido alla filiera del nocciolo e all’agricoltura del territorio.

Ora Italia


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