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Cecina ricorda Giorgio Almirante: incontro per gli 80 anni del Msi e proposta di un convegno anche nella Tuscia

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Cecina – Si è svolta lunedì sera a Cecina, nel Parco dei Pini, la serata dedicata agli 80 anni dalla fondazione del MSI e il ricordo del suo leader Giorgio Almirante. All’evento ha partecipato un folto pubblico, circa 150 persone che hanno sfidato il caldo estivo.

Il convegno è stato moderato e coordinato dal giornalista tarquiniese Silvano Olmi, che si è detto soddisfatto del risultato e ha lanciato la proposta di fare un evento simile anche nella Tuscia.

Cecina - Ricordo di Giorgio Almirante e 80 anni del Msi

Cecina – Ricordo di Giorgio Almirante e 80 anni del Msi


Dopo il caloroso saluto di benvenuto tenuto da Elisabetta Lorusso, del Movimento Orgoglio Tricolore, Silvano Olmi nel convegno cecinese ha ripercorso sinteticamente l’opera del Msi nella politica italiana, con le tante proposte alcune delle quali ancora oggi sono attuali. “Il Msi è stato un laboratorio di idee – ha detto Olmi – penso alla proposta della partecipazione dei dipendenti agli utili e alla gestione delle aziende; il progetto costituzionale denominato “Nuova Repubblica”; l’opera del Sindacato Cisnal e delle associazioni ambientaliste nate nell’alveo della destra giovanile. Inoltre, nel MSI sono cresciuti tanti esponenti politici che oggi governano l’Italia: Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Fabio Rampelli, Francesco Rocca, Marco Marsilio, e tantissimi altri. Vorrei ripetere il convegno anche nella Tuscia – ha concluso Olmi – perché tante idee e proposte di Giorgio Almirante rimangono valide ancora oggi e meritano di essere divulgate e discusse.”

Particolarmente interessante nel convegno di Cecina l’intervento di Massimo Magliaro, già capo ufficio stampa del MSI e stretto collaboratore di Almirante. “Era uno che guardava avanti – ha detto Magliaro – un maestro di vita e di politica, moderno e che guardava al futuro. Almirante non va imbalsamato, ma studiato perché le sue intuizioni rimangono valide ancora oggi.” Il giornalista ha ricordato una pagina di storia, frettolosamente dimenticata dalla sinistra, quando Almirante da solo si recò in via delle Botteghe Oscure per rendere omaggio alla salma del leader del Pci, Enrico Berlinguer, e il popolo comunista non lo contestò. Anzi, vennero incontro al segretario del Msi i più importanti dirigenti comunisti che lo fecero entrare nella camera ardente e Almirante dichiarò di essere venuto a rendere omaggio a una persona perbene.

Cecina - Ricordo di Giorgio Almirante e 80 anni del Msi

Cecina – Ricordo di Giorgio Almirante e 80 anni del Msi


Il presidente dell’associazione amici di Giorgio Almirante, Roberto Rosseti, ha rievocato l’umanità del leader missino, l’attenzione che aveva per i giovani, l’impegno nel 1976 quando riuscì a mantenere unito il Msi sventando la scissione di Democrazia Nazionale, operazione orchestrata da una parte della Dc e dai cosiddetti poteri forti per bloccare l’ascesa della Destra.

“Era un uomo controcorrente – ha detto invece Fabrizio Rossi, Deputato grossetano di Fratelli d’Italia – non l’ho conosciuto di persona ma ho studiato i suoi interventi, i documenti congressuali, le proposte di modifiche costituzionali. Almirante era un modello di umanità e stile”.

La figlia del leader, Giuliana de’ Medici, ha parlato dell’attualità delle proposte del Msi e ha annunciato la costituzione di un Istituto di Studi Sociali e Politici dedicato ad Almirante. Un Ente che dovrà approfondire la figura del segretario missino, le sue idee e la vita dedicata alla Patria Italiana.

Le conclusioni sono state tratte dall’avvocato Luciano Lorusso, che si è posto la domanda di come sarebbe stato oggi il panorama politico nazionale se il Msi non si fosse sciolto per far nascere Alleanza Nazionale. “Il Movimento Sociale Italiano per tantissimi di noi è stato una scuola di vita e di politica – ha detto Lorusso – un partito che aveva una visione, che guardava al futuro, un’officina dove dibattere le nostre proposte e far crescere una classe politica. Spero nella creazione di una Federazione dove riunire le varie sigle nelle quali si è scomposta la destra post-missina”.

“Chi si aspettava un raduno di nostalgici è rimasto deluso – ha commentato Elisabetta Lorusso, una delle organizzatrici della serata – grazie alla bravura degli illustri relatori è stato ricordato il contributo alla vita democratica del Movimento Sociale Italiano e l’opera instancabile di un grande italiano come Giorgio Almirante”.


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