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Dalla Tuscia un appello alla premier Meloni: “Basta speculazioni energetiche”

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Parco eolico

Parco eolico

Viterbo – Cresce anche nel Lazio il fronte di amministratori locali, associazioni e comitati che chiedono al Governo una pianificazione nazionale dello sviluppo delle energie rinnovabili, affinché la transizione ecologica non si traduca nella diffusione incontrollata di aerogeneratori alti fino a 200 metri e di impianti fotovoltaici industriali estesi per decine o centinaia di ettari su aree agricole e paesaggi di straordinario valore storico, naturalistico e archeologico.

L’appello nazionale promosso da TESS – Transizione energetica senza speculazione, rivolto alla presidente del consiglio Giorgia Meloni, ha ormai superato le 500 adesioni, tra cui oltre 100 sindaci, oltre ad amministratori locali, studiosi, associazioni e comitati provenienti da tutta Italia. I promotori ribadiscono che la transizione energetica è indispensabile, ma chiedono che sia governata attraverso una pianificazione nazionale capace di evitare consumo di suolo, speculazioni e trasformazioni irreversibili del territorio.

Nel Lazio l’iniziativa raccoglie l’adesione della sindaca di Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli, insieme a numerose realtà impegnate nella tutela della Tuscia e dell’Alto Lazio. Tra i firmatari figurano il Comitato Tutela Territorio Tuscia (TTT), il Comitato Ambiente e Salute Tuscia, il Comitato Alfina Viva, il Comitato No Scorie di Canino, il Comitato No Vento Bagnoregio, oltre a cittadini, professionisti e aziende agricole del territorio, tra cui l’azienda agricola Torraccia di Lubriano.

La Tuscia è oggi uno dei territori italiani maggiormente interessati da progetti di eolico e fotovoltaico industriale. Proposte per nuovi impianti insistono su aree agricole, paesaggi storici e contesti di elevato pregio ambientale e archeologico, alimentando un crescente confronto tra istituzioni, comunità locali e associazioni.

L’appello non mette in discussione le energie rinnovabili. Chiede invece che gli impianti di grandi dimensioni siano indirizzati prioritariamente verso tetti di edifici, aree industriali dismesse, parcheggi, cave esaurite e altre superfici già compromesse, evitando di sottrarre terreno fertile all’agricoltura e di industrializzare paesaggi che rappresentano una delle principali risorse economiche e culturali del Lazio.

L’iniziativa è sostenuta anche da autorevoli personalità del mondo della cultura, dell’università e della tutela del paesaggio, tra cui la cantautrice Nada Malanima, Paolo Maddalena, già vicepresidente della Corte Costituzionale, il giurista Ugo Mattei, il professor David Fanfani, il professor Massimo Ammaniti, Massimo Rovai, Paolo Agnelli, il direttore d’orchestra Manlio Benzi e il direttore della fotografia Paolo Carnera.

Dal Lazio arriva così un contributo significativo a un movimento nazionale sempre più ampio che chiede una transizione energetica capace di coniugare produzione di energia, tutela del territorio e salvaguardia del paesaggio. L’obiettivo è garantire che la transizione energetica sia guidata dall’interesse pubblico e non da logiche speculative che rischiano di favorire grandi operatori finanziari e società energetiche, anche estere, a discapito dei territori e delle comunità locali.

Coalizione ambientale TESS
Transizione Energetica Senza Speculazione


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