- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Debutta il nuovo consiglio provinciale: Di Sorte, Brunelli e Grancini i capigruppo

Condividi la notizia:

Viterbo – Debutta il nuovo consiglio provinciale, rinnovato per oltre la metà. Sette consiglieri sono al loro esordio, si affiancano a cinque riconfermati. Tutti pronti, alle 9,30 per il primo appello.

Nei banchi, le nuove entrate Stefano Bigiotti, Gianluca Grancini (FdI), Andrea Di Sorte (FI), Alvaro Ricci, Francesco Sposetti, Simone Brunelli (Pd), Eleonora Falconetti (Rocca).

Viterbo - Consiglio provinciale - Alessandro Romoli

Viterbo – Consiglio provinciale – Alessandro Romoli


Accanto a loro, i riconfermati Giulia De Santis, Maurizio Palozzi (Pd) ,Nello Campana (FdI), Francesco Ciarlanti (FI) e Umberto Di Fusco (Civici).

Tre i gruppi che si sono formati, come le liste che hanno concorso. Tuscia centristi azzurri e civici vede Andrea Di Sorte capogruppo, mentre per la casa dei comuni, nominato Gianluca Grancini, mentre Tuscia Democratica ha scelto Simone Brunelli.

Tocca a Grancini, l’esordio in sala, per definire la collocazione del suo gruppo: “In maggioranza, se si formerà una coalizione di centrodestra, altrimenti, di fronte a un governo di larghe intese il nostro ruolo sarà d’opposizione seria e leale.

Viterbo - Consiglio provinciale - Grancini, Bigiotti, Campana

Grancini, Bigiotti, Campana


La fase emergenziale della pandemia è superata e sono superate le ragioni politiche che hanno determinato le intese finora”.

Non concorda, il collega Andre Di Sorte. “Discorsi legati al centrodestra non li trovo in linea – osserva Di Sorte – con la fotografia di questa provincia. Se guardiamo al territorio, non c’è una maggioranza netta, in assemblea dei sindaci il 40% è di centrosinistra, il 20% civici e il restante, centrodestra. Un provincia con tre poli, esperienze trasversali su tutto il territorio. Non vedo gravi problemi a portare avanti questa esperienza”.

Viterbo - Consiglio provinciale - Ricci, Brunelli e Falconetti

Ricci, Brunelli e Falconetti


D’accordo, Maurizio Palozzi (Tuscia democratica): “Bene andare avanti con questa formula, di cui rivendichiamo l’originalità e la primogenitura. La casa dei comuni, come decidemmo a suo tempo. Perché non aveva e non ha senso andare avanti a colpi di maggioranza, in un ente, il consiglio provinciale, che si rinnova ogni due anni. Mettiamo insieme le energie per il bene del territorio”.

Confermato da Umberto Di Fusco l’atteggiamento positivo già manifestato. E il presidente Alessandro Romoli rimarca l’importanza di un’idea nata nel 2018, di provincia casa di tutti i comuni.

Viterbo - Consiglio provinciale


“A prescindere da chi siano amministrati – spiega Romoli -in base a questo mi sono candidato alla presidenza. Andiamo in continuità anche con quello che il gruppo di Grancini ha portato avanti, votando documenti di bilancio condivisi, anche gli ultimi. Abbiamo lavorato fattivamente. A tutti chiedo il coraggio di garantire il supporto all’organizzazione e alla gestione del territorio.

Vi chiedo di credere nella provincia, nella casa dei comuni come elemento cardine e non un semplice appoggio al singolo provvedimento”.

Giuseppe Ferlicca


Riceviamo e pubblichiamo – Con l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale di Viterbo si è costituito il gruppo consiliare della lista La Casa dei Comuni, che ha indicato in Gianluca Grancini il proprio capogruppo. Come gruppo rivolgiamo, fin da subito, un augurio di buon lavoro al presidente e a tutti i colleghi, di ogni schieramento: siamo chiamati ad amministrare un ente che ha un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, e questo ci obbliga tutti a un supplemento di serietà.

Il percorso di questa amministrazione è ancora tutto da definire e non sarebbe serio irrigidirsi oggi in una posizione precostituita, prima di conoscere le scelte che il Presidente vorrà proporre all’aula. Diciamo però con chiarezza come ci collocheremo. Se la scelta sarà quella di costruire una maggioranza nel perimetro del centrodestra, con la sinistra all’opposizione, La Casa dei Comuni è pronta a farne parte in modo organico e leale, mettendo a disposizione idee, proposte e impegno. Se invece si andrà verso un governo di larghe intese, aperto anche alla sinistra, il nostro sarà il ruolo di un’opposizione seria e responsabile.

È una posizione pienamente coerente con lo spirito della democrazia: maggioranza e opposizione non sono trincee contrapposte, ma due funzioni ugualmente necessarie e ugualmente al servizio dei cittadini. Qualunque sarà il ruolo che ci verrà affidato, lo eserciteremo con serietà e dedizione.

Un punto resta fermo e non sarà oggetto di scambio: non cercheremo accordi di palazzo e non stringeremo intese con chi rappresenta la sinistra. Il confronto, per noi, si costruisce sui contenuti e alla luce del sole, non sulla distribuzione degli incarichi.
La Casa dei Comuni non è soltanto un nome, ma un metodo: mettere al centro i territori, i sindaci e le comunità, a partire dai Comuni più piccoli, che troppo spesso restano ai margini delle decisioni. Strade, edilizia scolastica, pianificazione di area vasta, ambiente: è su questi problemi concreti che misureremo l’azione dell’amministrazione e su questi problemi non faremo mancare la nostra collaborazione.

Il gruppo consiliare “La Casa dei Comuni”


Condividi la notizia: