|
|
Calcata – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alle riprese della docuserie The Saints nel territorio comunale, desidero intervenire per fare chiarezza in merito alle osservazioni diffuse negli ultimi giorni.
La richiesta presentata dalla produzione Lupin Film, acquisita al protocollo comunale, riguardava esclusivamente la realizzazione di riprese della docuserie The Saints, dedicata alla narrazione della vita di santi della tradizione cristiana.
The Saints è una serie internazionale scritta e narrata da Martin Scorsese e diretta da Matti Leshem, dedicata alla vita di importanti figure della tradizione cristiana. Le riprese autorizzate a Calcata hanno riguardato la ricostruzione di alcune scene dedicate a San Valentino.
Il confronto tra cittadini e istituzioni rappresenta uno degli elementi fondamentali della vita democratica della nostra comunità e ogni contributo merita rispetto e ascolto. Ritengo tuttavia necessario precisare che la comunicazione diffusa in questi giorni rappresenta esclusivamente la posizione di 17 persone e non può essere considerata espressione dell’intera comunità di Calcata, composta da sensibilità, convinzioni e opinioni differenti. Né un gruppo di cittadini né l’amministrazione possono legittimamente attribuirsi la rappresentanza del pensiero collettivo su una questione tanto delicata.
L’amministrazione comunale è pienamente consapevole della gravità della situazione internazionale e del dramma umanitario provocato dai conflitti che continuano a colpire popolazioni civili innocenti. I valori della pace, del rispetto della dignità della persona, della solidarietà e della tutela dei diritti umani rappresentano da sempre principi irrinunciabili dell’azione amministrativa.
Proprio per questo riteniamo necessario distinguere le opinioni personali attribuite ad alcuni soggetti coinvolti nella produzione dal contenuto dell’opera autorizzata sul nostro territorio.
Le autorizzazioni rilasciate dal comune riguardano esclusivamente lo svolgimento di un’attività cinematografica conforme alle norme vigenti e sono sottoposte al pagamento dei rispettivi oneri. Esse non costituiscono in alcun modo adesione, approvazione o condivisione delle opinioni politiche, ideologiche o morali espresse dai produttori, dai registi o da qualsiasi altro componente della produzione.
Un’amministrazione pubblica è chiamata ad agire secondo i principi di legalità, imparzialità e buon andamento sanciti dalla Costituzione. Le decisioni amministrative devono fondarsi esclusivamente su elementi oggettivi e giuridicamente rilevanti e non sulle convinzioni personali dei singoli. Diversamente, si introdurrebbe un criterio incompatibile con la neutralità delle istituzioni e con la libertà dell’attività culturale e artistica.
Ciò non significa essere indifferenti alle tragedie umanitarie del nostro tempo. Al contrario, il comune continuerà a sostenere ogni iniziativa di solidarietà, dialogo e promozione della pace che rientri nelle proprie competenze e che possa contribuire concretamente alla diffusione di tali valori.
È inoltre doveroso precisare che la comunicazione trasmessa via e-mail, pervenuta successivamente alla pubblicazione dell’articolo redatto sul “Fatto Quotidiano”, nella quale si esprime “formale e profonda preoccupazione” per l’autorizzazione concessa alle riprese cinematografiche e successivamente diffusa attraverso i social network e diversi organi di informazione, non può essere qualificata come raccolta firme o petizione.
Infatti: non reca alcuna sottoscrizione autografa o digitale; non è corredata da documenti di identità dei presunti firmatari; uno dei nominativi è addirittura privo del cognome.
Inoltre, tra i nominativi riportati, per la precisione 17, risultano figurare anche persone che hanno partecipato alle riprese come comparse o nominativi di persone non residenti o dimoranti a Calcata.
Per tali ragioni non è possibile attribuire a quel documento il valore di una petizione formalmente sottoscritta né considerarlo rappresentativo della volontà della cittadinanza.
Alla luce di tali circostanze, definire Calcata come “il borgo contro la produzione israeliana sionista” oppure affermare che “il borgo insorge” rappresenta una descrizione che non restituisce fedelmente la realtà dei fatti. Una posizione espressa da un numero limitato di persone non può essere presentata come il pensiero di un’intera comunità.
Il diritto di manifestare pacificamente il proprio pensiero costituisce un valore essenziale della nostra democrazia. Con la stessa fermezza, è dovere dell’amministrazione garantire il regolare svolgimento delle attività legittimamente autorizzate, nel rispetto della legge, dei diritti di tutti e del pluralismo che caratterizza la nostra comunità.
Le riprese si sono ormai concluse. Calcata è tornata alla propria quotidianità, fatta di storia, cultura, accoglienza e bellezza. Resta il tentativo di incendio dell’allestimento del set e il danneggiamento dell’autovettura di un componente della produzione. Su tali fatti saranno le autorità competenti ad accertare le responsabilità e ad adottare i provvedimenti previsti dalla legge.
Il sindaco
Cristian Di Giovanni
– Petizione contro il set di Scorsese, il sindaco: “Tanto rumore per nulla”

