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Viterbo – Hanno forzato le serrature e le maniglie delle portiere, sono entrati nell’abitacolo dell’auto e hanno rovistato ovunque alla ricerca di oggetti di valore. È quanto denunciato da un residente del centro storico, la cui auto era parcheggiata in via dell’Orologio Vecchio, all’angolo con via Cieca.
“Il centro storico è sempre più segnato da episodi di degrado e microcriminalità che stanno compromettendo la qualità della vita dei residenti e dei visitatori”, afferma il proprietario del veicolo.
“L’auto era parcheggiata tra le abitazioni e in piena vista. Hanno forzato le serrature e le maniglie delle portiere, sono entrati nell’abitacolo e hanno rovistato ovunque”, racconta il residente.
Gli autori hanno portato via uno zaino contenente alcune giacche antipioggia da lavoro e il kit di primo soccorso custodito nell’auto.
“All’interno del veicolo è stata invece lasciata una busta contenente alcuni medicinali, tra cui Rivotril e Biktarvy. Non so a chi appartenessero né come siano finiti nell’abitacolo”, riferisce il proprietario.
L’uomo racconta inoltre di avere parlato con alcune persone che abitano nella zona. “Mi è stato riferito che già nei giorni precedenti era stato notato un gruppo di persone intento a controllare le auto in sosta, sollevando le maniglie delle portiere nella speranza di trovarne qualcuna aperta”, afferma il residente.
Il proprietario del veicolo ha sporto denuncia alle autorità competenti e invita chiunque sia vittima di episodi analoghi a fare altrettanto. “Solo attraverso le segnalazioni è possibile fornire un quadro reale della situazione e sollecitare interventi concreti”, sottolinea l’uomo.
“Abito in questa zona da oltre trent’anni e non avevo mai assistito a un livello di degrado e di insicurezza come quello attuale. È sempre più diffusa la percezione di una città meno controllata e meno sicura rispetto al passato”, sostiene il residente.
“Non si tratta soltanto del danno subito dalla mia auto – conclude il proprietario del veicolo – ma di una situazione più generale. Gli episodi di microcriminalità alimentano un senso crescente di insicurezza e finiscono per peggiorare la vivibilità del centro storico. Mi auguro che il problema venga affrontato con maggiore attenzione, nell’interesse di tutti i cittadini”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
