Viterbo – I ghibellini si arrendono. I guelfi prendono il comando della città dei papi.
Ieri, per Ludika, è stata la giornata di chiusura e anche la più attesa, quella della battaglia campale, rievocazione dell’epico combattimento che vide contrapposti guelfi e ghibellini, rispettivamente il papato e l’esercito di Federico II, nel lontano 1243.
Ludika – La battaglia campale
Viterbo, come si sa, restò papale, ma Ludika 1243 ogni anno permette a chiunque voglia essere protagonista di rivivere quel momento e riscriverne il finale.
Un gioco che ha le sue regole. Uomini e donne che hanno deciso di iscriversi, dopo aver scelto una delle due fazioni, combattono giocando. Tra diversivi, duelli e schermaglie, accompagnati da tamburi e cornamuse, sono stati oltre 150 i partecipanti alla battaglia campale.
Dai bambini agli adulti di tutte le età, il divertimento è stato assicurato. Così come il colpo d’occhio, con la splendida cinta muraria e le sue torri a fare da scenario. Peccato solo per l’erba alta, la sporcizia e le tante buche nel terreno, ma sicuramente sarà stato voluto per rendere più fedele il contesto medievale.
I ghibellini, dopo scontri animati, non sono riusciti a contrastare i guelfi e alla fine si sono dovuti arrendere.
Viterbo è dunque guelfa. Stesso epilogo di quella famosa ed epica battaglia contro Federico II di Svevia, lo stupor mundi, che si dovette arrendere a Viterbo.
Irene Temperini
