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A Grotte Santo Stefano raccolta firme per la riapertura dell’asilo nido

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Grotte Santo Stefano

Grotte Santo Stefano

Grotte Santo Stefano – Una raccolta firme online e in piazza per provare a riaprire l’asilo nido e garantire alle famiglie della frazione i servizi educativi destinati ai bambini più piccoli.

A promuovere la mobilitazione sono alcune famiglie di Grotte Santo Stefano, dopo la mancata attivazione della sezione dell’asilo nido riservata alla fascia d’età compresa tra i 24 e i 36 mesi. In base a quanto riferito dagli organizzatori, non sarebbe stato raggiunto il numero minimo di dieci iscritti necessario per far partire il servizio.

L’iniziativa guarda già all’anno educativo 2027-2028. L’obiettivo è raccogliere un numero sufficiente di adesioni per chiedere alla Regione Lazio e al comune di Viterbo l’apertura sia della sezione per i bambini dai 12 ai 24 mesi sia di quella destinata alla fascia 24-36 mesi.

“Mamme e papà di Grotte Santo Stefano, noi non ci arrendiamo”, ha scritto Viviana Bracciantini nel post con cui è stata lanciata la mobilitazione.

“Abitare in una frazione a 20 chilometri da Viterbo non può e non deve significare la perdita dei servizi educativi fondamentali per i nostri figli – ha aggiunto Bracciantini –. Non è giusto pretendere gli stessi numeri di una grande città, penalizzando chi vive qui e costringendo le mamme lavoratrici a fare i salti mortali”.

La raccolta riguarda in particolare le famiglie di Grotte Santo Stefano e delle zone limitrofe con bambini nati nel 2025, che nel 2027 rientreranno nella fascia 24-36 mesi, e con bambini nati nel 2026, destinati alla fascia 12-24 mesi. Possono aderire anche le donne in attesa, così da fornire un quadro più ampio delle nascite e delle necessità future della frazione.

Le firme saranno unite in una richiesta formale con la quale si domanderà una deroga al numero minimo previsto per l’attivazione delle sezioni dell’asilo nido.

“Vogliamo far capire quante nascite ci sono e quanti servizi serviranno nel prossimo futuro – ha spiegato Viviana Bracciantini –. L’unione fa la forza. Facciamoci sentire per il futuro dei nostri bambini e della nostra comunità”.

Alla mobilitazione possono partecipare non soltanto i genitori direttamente interessati, ma anche i cittadini intenzionati a sostenere la richiesta e a difendere la permanenza dei servizi educativi nella frazione.

Per aderire alla raccolta firme è possibile compilare il modulo online a questo link.

 


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