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Valentano – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta la cerimonia di inaugurazione della mostra “Valentano si racconta”, il nuovo percorso espositivo permanente ospitato al piano -1 della Rocca Farnese, recuperato grazie agli interventi finanziati nell’ambito del Pnrr per l’ “Attrattività dei Borghi”, promosso dal ministero della Cultura, e ai contributi della regione Lazio. L’intervento restituisce alla comunità un ambiente per anni interessato da infiltrazioni e degrado, oggi trasformato in una nuova ala del Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese.
L’allestimento museografico, curato dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma, si sviluppa attraverso il prezioso archivio fotografico di Giovanni Ciucci, proponendo un racconto della memoria collettiva di Valentano che intreccia immagini, testimonianze e identità, invitando la comunità a riflettere sul proprio futuro attraverso la riscoperta delle proprie radici.
“Con Valentano si racconta non inauguriamo soltanto un nuovo spazio museale. Restituiamo ai cittadini un luogo della memoria, capace di raccontare chi siamo stati e di aiutarci a immaginare chi vogliamo essere. È questo il significato più profondo del Bando Borghi: utilizzare la cultura e il patrimonio come strumenti di rigenerazione, rafforzando il senso di appartenenza della comunità e creando nuove opportunità di sviluppo. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma, alla sua Direttrice, prof.ssa Alessandra Capuano, e, in particolare, alla prof.ssa Manuela Raitano, che, insieme al suo gruppo di ricerca, ha interpretato con straordinaria sensibilità il valore di questo progetto, sviluppando un percorso scientifico e museografico di altissimo profilo. Oggi Valentano dimostra che anche un piccolo Comune può realizzare progetti di grande qualità quando riesce a mettere in rete istituzioni, università, associazioni e territorio”, ha dichiarato il sindaco Stefano Bigiotti.
L’inaugurazione rappresenta il coronamento del percorso avviato con il Bando Borghi, iniziato con le prime inaugurazioni della scorsa stagione estiva e giunto oggi a uno dei suoi momenti più significativi. Il programma ha infatti ricompreso dodici interventi strategici, per un investimento complessivo di circa 1,7 milioni di euro, destinati a rafforzare l’offerta culturale, turistica e ambientale del territorio. Tra questi figurano il restauro del Cortile d’Amore, il recupero della Foresteria comunale, i nuovi spazi museali, gli allestimenti immersivi della Rocca Farnese, la riqualificazione della sentieristica rurale con la relativa mappatura realizzata in collaborazione con il CAI, l’ammodernamento della sala conferenze, la ristrutturazione della foresteria comunali e tutti gli ulteriori interventi di valorizzazione del patrimonio comunale attuati mediante molteplici forme di collaborazione con gli enti del terzo settore e l’imprenditoria locale.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato come Valentano sia risultato tra i 229 comuni italiani finanziati, a fronte di oltre 4.800 piccoli Comuni potenzialmente beneficiari, a conferma della qualità della proposta progettuale e della capacità dell’Amministrazione comunale di costruire una rete di collaborazioni tra istituzioni, università, associazioni, professionisti e imprese.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha accompagnato con attenzione il percorso di Valentano fin dalle prime inaugurazioni dello scorso anno, riconoscendo il valore di un progetto capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e sviluppo locale. Un ringraziamento altrettanto sentito va al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che, attraverso il programma dedicato alle dimore storiche, ha contribuito a rafforzare il recupero della Rocca Farnese, confermando la vicinanza della Regione ai piccoli comuni e alle loro politiche di valorizzazione culturale”, ha aggiunto il sindaco.
Alla cerimonia hanno preso parte l’On. Mauro Rotelli, il Consigliere regionale Giulio Zelli, i Sindaci Luca Profili, Giuseppe Cesetti, Francesco Di Biagi e la Sindaca Simona Fabi, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni e a una straordinaria partecipazione di cittadini, che hanno gremito la sala conferenze della Rocca Farnese.
Sono inoltre intervenuti la Direttrice del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza, prof.ssa Alessandra Capuano, la prof.ssa Manuela Raitano, responsabile scientifica del progetto museografico, e i professori Federica Morgia e Alessandro Lanzetta, illustrando il percorso di ricerca e progettazione sviluppato dal Dipartimento.
Un particolare riconoscimento è stato rivolto a Romualdo Luzzi, Sabrina Radicati, Angelo Cionco, Maria Bina Panfili e alla Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Viterbo, Silvia Laurenti, che hanno prestato il proprio volto e la propria voce al racconto corale della mostra, nonché al Direttore del Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese, Fabio Rossi, per il costante contributo alle attività di valorizzazione del patrimonio museale.
Nel suo intervento conclusivo, il sindaco ha infine ringraziato l’intera struttura del comune di Valentano – responsabili di servizio, uffici e dipendenti – sottolineando come un programma di investimenti di tale complessità sia stato possibile soltanto grazie al lavoro quotidiano, alla professionalità e al senso delle istituzioni dimostrati da tutto il personale comunale, oltre al costante sostegno della Giunta e del Consiglio comunale.
La straordinaria partecipazione registrata durante la cerimonia ha rappresentato la testimonianza più significativa dell’interesse con cui la comunità ha accolto un progetto che, attraverso la valorizzazione della memoria e del patrimonio culturale, rafforza l’identità di Valentano e ne accompagna il percorso di sviluppo.
Comune di Valentano
