Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo città dei papi in cui ancora desta scandalo parlare di sessualità, secondo le ultime statistiche ospita più di quattrocento prostitute che esercitano la propria professione per lo più in appartamento.
Escort
Il capoluogo della Tuscia è sempre stato rinomato per il sesso a pagamento già dall’epoca delle case di piacere o bordelli, chiusi con la legge Merlin del febbraio del 1958. Non nascondiamoci, dunque, dietro il dito del perbenismo individuando nelle prostitute la causa del degrado sociale, quando le loro prestazioni sono ben usufruite da una larga fetta della provincia.
Roma – Una scena del film di Fellini – Il bordello
La prostituzione come in molti paesi d’Europa dovrebbe essere disciplinata da normative e monitorata a livello sanitario. Sarebbe dunque opportuno dare dignità a questo lavoro antico quanto il mondo, dando la possibilità di esercitarlo sia in privato che in eventuali eros center che consentono di affittare la stanza anche a brevi periodi.
L’obiettivo sarebbe incentivare l’iniziativa privata contrastando tratta e sfruttamento. Le sex workers avrebbero bisogno di tutele lavorative specifiche e sindacati di categoria oltre che un giusto monitoraggio sanitario contro le malattie veneree.
Roma – Una scena del film di Fellini – Le prostitute
Ma ricordiamo ,senza occultarci nel perbenismo, che prostitute e bordelli hanno fatto la storia di un’epoca entrando in pellicole famose dalla patina surrealista come Roma e Le notti di Cabiria di Federico Fellini. Combattiamo dunque lo sfruttamento e diamo alle prostitute la possibilità di esercitare in sicurezza la libera professione
Emanuel Alison Flamini


