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Arlena di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – La destra viterbese? Solo “chiacchiere e distintivo”. Mentre la provincia di Viterbo sprofonda sotto il peso di un collasso climatico senza precedenti, con il carobollette che morde le tasche delle famiglie, il caro vita che erode ogni speranza, il lavoro precario che non dà certezze, e la sanità in ginocchio con liste d’attesa infinite, la politica locale del centrodestra sembra vivere in un mondo a parte. Un mondo dove le parole si sprecano dietro traguardi discutibili e applausi scontati, senza affrontare davvero i problemi concreti della cittadinanza.
Prendiamo ad esempio il deposito di scorie radioattive: la destra viterbese si dichiara contraria, ma il governo Meloni – di cui fanno parte – spinge per indicare proprio nella nostra terra i siti possibili, mettendo a rischio un territorio agricolo prezioso e fragile.
La sanità? Mancano medici e servizi essenziali, eppure assistiamo all’inaugurazione di presidi “di facciata” solo per conquistare qualche titolo sui giornali. Il lavoro è sempre più precario, con contratti a tempo determinato che non garantiscono futuro a nessuno, mentre il caro bollette e il caro vita continuano a strangolare le fasce più deboli, senza politiche sociali efficaci a sostenerle.
Il cambiamento climatico, infine, colpisce duramente soprattutto chi non può permettersi un condizionatore, trasformando ogni estate in una roulette russa per anziani e fragili. È ora di dire basta alle chiacchiere inutili e ai simboli vuoti: la comunità viterbese merita una politica seria, concreta, che ascolti davvero i suoi bisogni e agisca con coraggio. Solo così potremo costruire un domani sperato, non solo enunciato. Meno distintivi, più responsabilità: è questa la sfida che ci attende.
Circolo territoriale Europa Verde-Verdi Chico Mendes Arlena di Castro
