Roma – Il trasporto della macchina di Santa Rosa entra simbolicamente nel cuore delle istituzioni italiane. Per la prima volta la presentazione dell’edizione 2026 si è svolta nella sala stampa della Camera dei deputati, dove amministratori, parlamentari, rappresentanti del Sodalizio dei facchini e gli artefici di Dies Natalis hanno ribadito come quello del 3 settembre non sia più soltanto un appuntamento della tradizione viterbese, ma un evento riconosciuto e condiviso a livello internazionale.
Roma – Il trasporto della macchina di Santa Rosa alla camera dei deputati
Ad aprire la conferenza è stato il deputato Mauro Rotelli, che ha sottolineato il valore nazionale della manifestazione. “La macchina di Santa Rosa è una delle tradizioni più belle del nostro paese. Essere qui significa riconoscere che il trasporto ha ormai superato i confini locali ed è diventato un patrimonio da raccontare all’Italia e al mondo”.
Sulla stessa linea la sindaca Chiara Frontini, che ha ricordato come il riconoscimento Unesco abbia affidato a Viterbo una responsabilità ancora più grande. “Il trasporto è l’identità della città. Raccontarlo significa raccontare Viterbo e condividere con il mondo la sua storia, la sua fede e il suo straordinario patrimonio umano”.
Roma – Il trasporto della macchina di Santa Rosa alla camera dei deputati
L’europarlamentare Antonella Sberna ha ripercorso il percorso di promozione internazionale della Macchina di Santa Rosa, dalla mostra organizzata a Bruxelles fino all’iniziativa ospitata al Parlamento europeo. “La macchina è un’ambasciatrice del nostro territorio – ha spiegato – capace di raccontare le radici e i valori di una comunità che oggi appartengono all’umanità intera”.
Il presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini, ha annunciato che anche quest’anno il trasporto sarà dedicato alla pace, un messaggio ancora più attuale alla luce del contesto internazionale. Ha inoltre ricordato due ricorrenze che saranno celebrate il prossimo 3 settembre: gli ottant’anni dalla ripresa del trasporto dopo la Seconda guerra mondiale e i quarant’anni dal drammatico episodio del 1986, quando la macchina rischiò di cadere davanti alla basilica di Santa Rosa. Per ricordarli saranno eseguiti due doppi “Sollevate e fermi”, rispettivamente a Fontana Grande e davanti alla basilica.
Roma – Il trasporto della macchina di Santa Rosa alla camera dei deputati – Raffaele Ascenzi
Spazio anche agli aspetti organizzativi. Mecarini ha annunciato l’ingresso di undici nuovi Facchini, selezionati al termine delle prove di ammissione, confermando la linea del Sodalizio basata su preparazione e merito.
Il costruttore Vincenzo Fiorillo ha spiegato che Dies Natalis è già stata montata a San Sisto e che sono in corso gli ultimi interventi di rifinitura. “Non si tratta di modifiche sostanziali, ma di accorgimenti tecnici studiati per rendere ancora più equilibrata la trasportabilità della Macchina”.
Roma – Il trasporto della macchina di Santa Rosa alla camera dei deputati – Mauro Rotelli e Chiara Frontini
L’ideatore Raffaele Ascenzi ha definito quello del 2026 “l’anno della maturità” di Dies Natalis, illustrando il lavoro di perfezionamento svolto insieme al costruttore e al Sodalizio. “Una macchina complessa, che richiede grande attenzione, ma che i Facchini hanno dimostrato di saper portare con straordinaria competenza”.
Emozionata Valentina Bisti, giornalista del Tg1 e madrina del trasporto 2026. “L’anno scorso ho raccontato il Trasporto da cronista, quest’anno avrò l’onore di viverlo da madrina. Dietro quella sera c’è molto più di un evento: c’è una comunità, una storia e un’identità che meritano di essere conosciute”.
La conferenza si è chiusa con la proiezione dei due spot realizzati dal Sodalizio dei facchini, dedicati al valore del trasporto e al messaggio di pace che accompagnerà la macchina di Santa Rosa anche nell’edizione 2026.
Giusi De Novara



