Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La riproduzione ex novo di una scritta fascista sul frontone dell’attuale liceo Buratti, che ‘qualcuno’ vorrebbe giustificata da fumosi quanto insostenibili criteri filologici, è un insulto intollerabile.
È gravissimo che su una scuola intitolata a un eroico partigiano vengano ridisegnati da zero i simboli del ventennio. A chi sventola la retorica del “pezzo di storia da tutelare”, ricordiamo che anche l’intenzionale cancellazione di quella scritta, avvenuta dopo la Liberazione, costituisce un atto storico: quella rimozione, espressione della riconquistata democrazia, andava e va preservata per il suo valore di testimonianza fondamentale della rinascita del nostro paese, senza nostalgici e arbitrari ripristini.
Irene Massimi
Se una ‘innovazione’ è giusto fare, deve piuttosto riguardare la pluridecennale e continuativa destinazione dell’edificio, mediante la semplice intitolazione: “Liceo Mariano Buratti”.
Ogni diversa determinazione (da parte di chi? presa dove e quando?) sarebbe un inaccettabile scempio, peraltro non isolato, che si inserisce in un clima cittadino preoccupante.
Da mesi, infatti, in piazzale Gramsci (!) campeggia uno striscione con il truffaldino neologismo “remigrazione” — esibito da un ‘comitato’ spudoratamente razzista — rimasto al suo posto nonostante un’ordinanza di rimozione, che l’amministrazione comunale non è ancora riuscita – o non vuole – rendere esecutiva. A ciò si aggiunga lo spazio concesso da Ombre Festival al conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, noto per le sue reiterate posizioni sessiste e discriminatorie.
Come comunisti, torniamo ad unire la nostra voce alle prese di posizione di denuncia – già espresse in città – di un degrado culturale e istituzionale ormai intollerabile.
Nel denunciare tale deriva, chiediamo con forza l’immediata rimozione della scritta arbitraria dalla facciata del liceo e dell’altrettanto arbitrario striscione xenofobo. La memoria della Resistenza e l’antifascismo non si toccano.
Irene Massimi
Circolo di Viterbo della Rifondazione Comunista /Sinistra Europea
