Proceno – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito della terza edizione del Festival dell’Aglio rosso di Proceno sabato 18 luglio a Palazzo Sforza, si è svolta l’anteprima della proclamazione dell’Aglio Rosso di Proceno come Presidio Slow Food, riconoscimento che sarà ufficializzato durante Terra Madre – Salone del Gusto, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre.
Roberto Pinzi, Luigi Pagliaro, Marcella Santoni, Massimo Pelosi
“L’iniziativa – ha dichiarato Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia – si inserisce in un più ampio progetto di ricerca e formazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che coinvolge produttori, attività commerciali, operatori turistici e l’intera realtà di Proceno. L’obiettivo è tutelare la biodiversità del territorio e valorizzare l’Aglio Rosso non solo come prodotto agricolo d’eccellenza, ma come motore di sviluppo del territorio, favorendo la continuità della coltivazione, la trasformazione e nuove opportunità economiche e culturali”.
“Ringrazio tutti coloro che si sono attivati – ha detto il sindaco di Proceno Roberto Pinzi – per giungere a questo importante traguardo avviato nel 2019 con l’iscrizione all’Arca del gusto Slow Food e che ora pone un sigillo indelebile su un prodotto, una tradizione e una comunità che faticosamente e con orgoglio ha mantenuto viva questa produzione. Con il Presidio Slow Food, grazie ai fondi del Pnrr, Proceno completa il suo percorso di rigenerazione che ha visto la realizzazione di numerose opere e attivato tante progettualità indispensabili per il rilancio di questo borgo”.
Marcella Santoni
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della cooperativa di Comunità di Proceno Massimo Pelosi che ha evidenziato: “La creazione e il funzionamento a pieno regime della cooperativa di comunità ha rappresentato un elemento fondamentale per creare una base solida e continuativa ai numerosi progetti messi in campo. Ma la vera sfida comincia ora: dopo la fase di start up dobbiamo muoverci con le nostre gambe e reputo che ci siano tutti i presupposti per fare tanto e bene a partire dalla promozione dell’aglio rosso”.
Marcella Santoni, in rappresentanza della rete dei produttori dell’Aglio rosso di Proceno “Tradizione e appartenenza” ha espresso la sua “sodisfazione per il riconoscimento del Presidio e auspicato che si estenda la produzione stimolando interesse nei giovani e nuovi produttori. Nel frattempo prepariamo la nostra delegazione per portare per la prima volta il prodotto a Torino, corredato dalla sua etichetta narrante, in questa kermesse di Slow Food che attira decine di migliaia di persone”.
L’Aglio Rosso di Proceno è già riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, è iscritto nel Registro Volontario Regionale delle risorse genetiche autoctone a rischio di erosione di Arsial-Regione Lazio, fa parte dell’Arca del Gusto di Slow Food e del progetto Natura in Campo delle Aree Naturali protette del Lazio ed è inserito nel disciplinare dei prodotti dell’Alta Tuscia del marchio collettivo Tuscia Viterbese della Camera di Commercio Rieti Viterbo.
Slow Food Viterbo

