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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito degli interventi di riqualificazione, rifacimento del manto stradale e messa in sicurezza di alcune delle principali arterie del comune di Viterbo, desta forte preoccupazione il mancato rispetto dell’ordinanza della regione Lazio, firmata dal presidente Francesco Rocca, che vieta lo svolgimento delle attività lavorative nelle ore più calde della giornata quando sussistono condizioni di rischio elevato per esposizione al calore.
In numerosi cantieri stradali si continua infatti a lavorare nonostante la piattaforma Worklimate segnali chiaramente un livello di rischio alto, con conseguente sospensione delle lavorazioni nella fascia oraria compresa tra le 12,30 e le 16. Operai impegnati nella stesura dell’asfalto sono costretti a operare con temperature superiori ai 35 gradi, senza adeguate misure di protezione, senza pause per il recupero termico e senza alcuna rimodulazione degli orari di lavoro, in aperto contrasto con le disposizioni vigenti e con i più elementari principi di tutela della salute.
Ogni impresa è tenuta a integrare nel proprio Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) le specifiche misure di prevenzione e protezione finalizzate a eliminare o ridurre il rischio da stress termico, come previsto dal D.Lgs. 81/2008 e dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tali strumenti, tuttavia, risultano efficaci solo se realmente applicati e se gli organi di vigilanza ne verificano il rispetto.
Come Filca Cisl Lazio Nord denunciamo da tempo la necessità di un deciso rafforzamento delle attività ispettive e della rigorosa applicazione delle sanzioni nei confronti delle aziende che violano le norme sulla sicurezza, mettendo a rischio la salute dei lavoratori.
Il segretario generale della Filca Cisl Lazio Nord, Marco Fazioli, dichiara:”Il profitto non deve mai, in alcun modo, prevalere sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Nella nostra provincia registriamo una quasi totale assenza di controlli ispettivi nei cantieri edili e stradali, soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00, proprio durante le giornate in cui il rischio da calore è classificato come elevato. Leggi, protocolli e ordinanze rischiano di rimanere lettera morta se non sono accompagnati da controlli efficaci e da una reale cultura della sicurezza condivisa da imprese, enti e istituzioni.”
La Filca Cisl Lazio Nord rinnova pertanto l’appello agli organi competenti affinché vengano intensificati i controlli nei cantieri durante i periodi di maggiore esposizione al rischio caldo, garantendo il pieno rispetto delle normative vigenti e il diritto di ogni lavoratore a operare in condizioni di sicurezza.
Filca Cisl Lazio Nord
