Viterbo – (sil.co.) – Situazione sempre più esplosiva nel carcere di Mammagialla, dove dall’inizio dell’anno si registrano un omicidio due suicidi e un tentato suicidio tra i detenuti, oltre ai 23 feriti, tra cui sei penitenziari, nel terribile rogo divampato sabato sera dall’incendio di alcuni materassi nella sezione precauzionale. Dal 2018, sette suicidi e tre omicidi al Nicandro Izzo di Viterbo. Oggi, intanto, è il giorno dell’autopsia sul corpo del 29enne marocchino che si è tolto la vita in cella la notte del rogo, lo scorso fine settimana.
Allarme attentato a Santa Rosa – Nel riquadro Abdullah Atik
Sette suicidi in otto anni
Nel pomeriggio di giovedì 5 febbraio 2026 si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella il 26enne Abdullah Atik, uno dei due turchi arrestati lo scorso 3 settembre per armi, in un b&b sulla salita di Santa Rosa, poche ore prima del trasporto della Macchina, facendo tenere un attentato.
La notte del 26 luglio 2026, invece, poche ore dopo il rogo, si è tolto la vita nella sua cella il 29enne marocchino Abdelkabirm Talha, tra i dieci indagati per rissa aggravata e concorso in omicidio per la morte del connazionale 26enne Mohamed Chaanoun, ucciso il 16 luglio nel cortile dei passeggi durante l’ora d’aria. La stessa notte, i penitenziari hanno sventato un altro tentativo di suicidio da parte di un detenuto le cui generalità non sono state rese note.
Lo scorso mese di dicembre, la notte tra giovedì 11 e venerdì 12 dicembre 2025, un detenuto trentenne è stato trovato cadavere all’interno della sua cella, dove si era tolto la vita.
La sera del 2 aprile 2024 ci ha provato un altro detenuto, di origine magrebina. salvato dalla penitenziaria quando aveva già il cappio al collo.
Sabato 7 dicembre 2024 si è tolto la vita impiccandosi nel carcere di Viterbo il 51enne romeno Paul Badea, arrestato una prima volta il precedente 13 novembre, in provincia dell’Aquila. Ai domiciliari dal 16 nivembre, si era fatto nuovamente arrestare a Viterbo il 6 dicembre.
La notte tra il 17 e il 18 dicembre 2024, un trentenne che si trovava recluso all’interno della sezione protetta, è stato trovato impiccato alle sbarre della finestra.
Mammagialla – Hassan Sharaf (nel riquadro) chiede aiuto dopo essersi procurato dei tagli alle braccia
I casi di Hassan Sharaf e Andrea Di Nino
Due processi per omicidio colposo presso il tribunale di Viterbo per altri due suicidi che hanno fatto scalpore a livello nazionale, entrambi avvenuti nel 2018: quello del detenuto 36enne romano Andrea Di Nino, trovato morto in cella d’isolamento il 21 maggio 2018, e quello del 21enne egiziano Hassan Sharaf, che si è impiccato in cella d0isolamento il 23 luglio 2018 ed è morto al Santa Rosa dopo una settimana di agonia.
Omicidi in carcere
Il 29 marzo 2019 un detenuto viterbese, il 61enne Giovanni Delfino, fu ucciso a sgabellate dal compagno di cella, i 41enne indiano Khajan Singh, condannato in via definitiva a 12 anni, 5 dei quali in Rems.
Risale invece alla sera del 19 dicembre 2023 l’omicidio del detenuto 49enne siciliano Alessandro Salvaggio, strangolato dal suo compagno di cella, il 24enne bulgaro Iliyanov Krasimir Tsvetkov, poi condannato a 13 anni.
Viterbo – Il carcere di Mammagialla – Nel riquadro: Giovanni Delfino
Maxirisse nelle aree comuni
In 36 sono finiti a processo, prescritto, per una maxirissa scoppiata al Nicandro Izzo il primo gennaio 2014, quando due gruppi rivali di detenuti italiani e romeni rimasero feriti a colpi di coltello e in 12 finirono in ospedale a scaglioni con prognosi da 10 a 20 giorni.
Dieci anni fa, il 28 ottobre 2016, un detenuto è finito in ospedale con la testa fracassata in seguito a una maxirissa a sgabellate e manici di scopa, per la quale sei detenuti sono finiti a giudizio per tentato omicidio, reato derubricato in lesioni aggravate e dichiarato prescritto lo scorso mese di novembre.
Il 12 aprile 2019 un’altra rissa a colpi di manici di scopa è sfociata in processo per sette detenuti. È successo nella sala socialità frequentata da due sezioni, dove uno sarebbe entrato con la scusa di andare a prendere qualcosa nel frigo èer poi dirigersi verso un altro detenuto, che ha assunto la posizione da pugile e gli ha sferrato un pugno in faccia.
Silvana Cortignani
Articoli: Abdullah Atik morto in carcere, disposta l’autopsia – La salma di Abdullah Atik a disposizione dell’autorità giudiziaria – “Detenuto suicida in carcere, da inizio anno siamo già a 7 morti” – Abdullah Atik trovato impiccato in carcere, era stato arrestato a Santa Rosa – Abdullah Atik trovato impiccato in carcere, era stato arrestato a Santa Rosa – “Detenuto suicida in carcere, da inizio anno siamo già a 7 morti”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


