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Caprarola – Sonar, droni subacquei e apparecchiature capaci di raggiungere le zone più profonde hanno ormai sostituito le prime perlustrazioni a vista. Le operazioni per ritrovare Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella, proseguono nel lago di Vico dal pomeriggio di sabato 27 giugno.
La visibilità diretta diventa impraticabile già intorno ai 15 metri, mentre il bacino raggiunge una profondità di quasi 50 metri. Per questo le squadre concentrano il lavoro sui dati restituiti dagli strumenti, verificando le segnalazioni individuate sui fondali.
Il dispositivo coinvolge vigili del fuoco e carabinieri, con il supporto dei rispettivi nuclei specializzati. Alle attività partecipano anche polizia di stato e guardia di finanza. Nel corso della settimana sono arrivati sommozzatori da varie zone del Lazio e da Lombardia, Calabria e Sardegna.
I droni continuano a controllare dall’alto la superficie, mentre sonar e mezzi telecomandati lavorano sott’acqua. Le condizioni del bacino, la scarsa trasparenza e il maltempo dei giorni scorsi hanno reso più complesso l’intervento, senza però fermare il dispositivo di ricerca.
Cavallari, 84 anni, si trovava su una piccola imbarcazione con la moglie. Dopo essere entrato in acqua non è più tornato a galla. Tra le ipotesi resta quella di un improvviso malore, forse collegato alla differenza di temperatura.
A dare l’allarme fu la stessa ministra Eugenia Roccella. I soccorsi si attivarono subito, ma dopo sette giorni le ricerche restano senza esito.



