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“Il tuo no diventa noi”, al via la campagna della Uil contro le discriminazioni di genere

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Silvia Breccola e Diego Basile

Silvia Breccola e Diego Basile

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il tuo no diventa noi, al via la campagna della Uil contro le discriminazioni di genere, per il rifiuto ogni tipo di differenza sociale, economica e salariale tra donne e uomini e raggiungere la parità”. A dirlo è il segretario generale della Uil Fp Viterbo Diego Basile.

“Un’iniziativa – spiega Basile – per affrontare il tema della violenza contro le donne partendo dalle sue cause più profonde, con l’obiettivo di contrastare la cultura che la alimenta. La violenza di genere non nasce da un raptus o da un momento di follia, come ancora troppo spesso viene raccontata. E’ un fenomeno strutturale, che affonda le proprie radici in una società ancora segnata da stereotipi, discriminazioni, rigidi ruoli di genere e da una misoginia spesso invisibile, ma presente”.

“Una campagna – sottolinea poi Basile – lanciata dal segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri durante l’ultimo congresso nazionale del sindacato. Una campagna che la Uil Fp e la nostra segretaria generale Uil Fp nazionale Rita Longobardi porteranno avanti su tutti i territori”.

Simbolo della campagna sono due mani che si toccano sulle punte. Un gesto per cambiare noi stessi e il nostro modo di vedere il mondo scegliendo la parità. Un gesto che viene dal linguaggio italiano dei segni e vuol dire che la parità deve essere un valore riconosciuto da tutti per costruire con la forza del Noi la vera uguaglianza.

Perché una società più giusta per le donne è una società più giusta per tutti. Perché la parità di genere si costruisce insieme.

“Per sradicare davvero le differenze – prosegue poi la segretaria provinciale per le pari opportunità della Uil Fp Silvia Breccola –, non basta dire no alla violenza. Serve un impegno collettivo per costruire una cultura fondata sulla parità tra uomini e donne: nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, nelle istituzioni, nel linguaggio e in ogni ambito della vita quotidiana. Serve un cambiamento culturale profondo”.

Uil Fp


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