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Orazio Francesco Piazza: “Non possiamo toccare il corpo di Rosa, ma possiamo toccarne l’immagine”

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Viterbo – “Sono emozionato. Non possiamo toccare il corpo di Rosa, ma possiamo toccarne l’immagine”, ha detto il vescovo Orazio Francesco Piazza durante la benedizione e il posizionamento della statua di Santa Rosa sulla macchina Dies Natalis, nei pressi della chiesa di San Sisto.

Montaggio della macchina di Santa Rosa - Dies Natalis - La statua della patrona

Montaggio della macchina di Santa Rosa – Dies Natalis – La statua della patrona


Centinaia le persone che stasera non sono volute mancare all’appuntamento.

Un momento partecipato, che ha visto la presenza di numerosi amministratori e il saluto iniziale della sindaca Chiara Frontini. “Stiamo entrando – ha detto Frontini – nel periodo dell’anno più bello per noi viterbesi. Faccio gli auguri a tutti noi che, a vario titolo, siamo coinvolti nell’organizzazione e a tutti i viterbesi, affinché arrivino con serenità e concentrazione al 3 settembre. Evviva questo periodo e questo forte sentire”.


A farle eco il presidente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini. “Ieri abbiamo voluto il montaggio della macchina proprio perché era una data importante – ha esordito Mecarini –. Il 9 luglio 1233, infatti, è nata Rosa. Da questa presenza così numerosa si vede quanto sia grande e profondo l’attaccamento dei viterbesi e dei non viterbesi alla nostra santa.

L’altro ieri abbiamo completato la formazione dei facchini che porteranno la macchina il 3 settembre, con l’inserimento di undici nuovi facchini che hanno superato la seconda prova di portata. Oggi inizia ufficialmente il conto alla rovescia che ci porta al 3 settembre.

Per noi si ricomincia a pensare alla macchina di Santa Rosa già il 4 settembre. Da domani sera ci saranno le passeggiate lungo il percorso della macchina e ci sarà una sorpresa preparata dal sodalizio, che poi sveleremo. Voglio ringraziare tutti – ha concluso Mecarini –: i facchini, il comune, l’ideatore, i costruttori e le maestranze. Buona festa a tutti e sempre viva la nostra santa”.

A intervenire poi il vescovo Orazio Francesco Piazza. “Voglio esprimere innanzitutto la contentezza e l’emozione di vivere questo momento. Lo scorso anno ero fuori Viterbo e non ho potuto vivere né il posizionamento della statua di Rosa né la benedizione.

È un momento importante perché non possiamo toccare il corpo di Rosa, ma possiamo toccarne l’immagine. E questo indica l’intensità di un affetto e di una vita condivisa. È cominciato il rush finale. Giustamente si dice che l’anno si divide tra prima di Santa Rosa e dopo Santa Rosa. Siamo in una fase intermedia, sottolineata da questa coincidenza molto bella con la nascita alla vita terrena di Rosa. E poi c’è la nascita al cielo, il Dies Natalis, che qui viene rappresentato con tanta egregia bellezza attraverso la macchina”.

Dopo la benedizione, dedicata dal vescovo Piazza a tutti gli ammalati, la statua di Santa Rosa è stata posizionata sulla macchina.

Al termine è intervenuto il capofacchino Luigi Aspromonte, che per tre volte ha urlato “Evviva Santa Rosa!”, ricevendo la risposta della folla che gremiva piazza San Sisto.

Stasera è iniziato il conto alla rovescia verso il 3 settembre.

Irene Temperini


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