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Prende a calci un cagnolino in via Ascenzi e fugge verso il Pilastro

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La polizia al Sacrario - Immagine di repertorio

La polizia al Sacrario – Immagine di repertorio

Viterbo – Ha preso a calci un cagnolino che passeggiava al guinzaglio con il proprietario e si è poi allontanato in direzione di via del Pilastro.

L’episodio è avvenuto ieri mattina, lunedì 6 luglio, poco prima delle 9, in via Ascenzi, nel centro storico di Viterbo, nella zona vicina al bar Rodolfo.

A raccontare quanto accaduto è il proprietario dell’animale, un residente del centro storico che stava camminando sul marciapiede con il cane al guinzaglio.

“Stavo passeggiando con il mio cagnolino – racconta l’uomo –. È un meticcio di circa sette chili, un incrocio tra un bassotto e un Jack Russell, buono come il pane. L’uomo veniva nella mia direzione, mi ha tagliato la strada e io mi sono spostato. A quel punto, senza alcun motivo, ha dato un calcio al cane e ha continuato a camminare”.

Il residente si è immediatamente voltato e ha iniziato a inseguire l’uomo, mentre telefonava al 113 per segnalare l’accaduto e fornire una descrizione.

“L’ho seguito fino all’inizio di via del Pilastro – prosegue –. Quando ho cominciato a gridargli dietro ha accelerato il passo e ha imboccato la strada in discesa. Nel frattempo ho chiamato la polizia e ho spiegato agli agenti dove si stava dirigendo”.

Secondo la descrizione fornita dal testimone, l’uomo avrebbe circa 30 anni, sarebbe alto intorno a un metro e 65 e avrebbe un aspetto mediorientale. Indossava jeans chiari, una maglietta nera, un paio di infradito e portava sulle spalle uno zainetto celeste.

La polizia, secondo quanto riferito dal proprietario del cane, è intervenuta rapidamente nella zona e lo ha successivamente ricontattato per ottenere ulteriori indicazioni sul percorso seguito dall’uomo. Al momento non è stato possibile accertare se sia stato rintracciato.

L’accaduto, per la vittima, è anche il segnale di una situazione di crescente insicurezza nel centro storico. “Non si può più camminare tranquillamente neppure alle 9 del mattino – afferma –. Una persona esce con il cane e rischia di trovarsi davanti qualcuno che agisce in modo violento e imprevedibile. In questa zona il senso di insicurezza è sempre più forte e si ha la percezione che possa accadere qualcosa in qualsiasi momento”.

L’uomo sottolinea anche il rischio che episodi simili possano provocare reazioni e conseguenze ancora più gravi. “In situazioni del genere non si sa mai come può reagire una persona – aggiunge –. È un clima pericoloso, perché basta un gesto senza motivo per far degenerare tutto”. “Voglio ringraziare le forze dell’ordine – conclude – perché sono intervenute subito, sono state gentilissime e hanno preso sul serio la segnalazione”.

Restano in corso gli accertamenti per identificare l’uomo e chiarire ogni aspetto dell’episodio.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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