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“Quella scritta cancella la memoria e la storia della Resistenza”

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Antonio Biagioli

Antonio Biagioli

Viterbo – “Riesumare la scritta ‘Casa del Balilla’ sulla facciata del liceo classico non ha alcun valore storico o conservativo, ma è solo un modo per cancellare la memoria, il valore e la storia della Resistenza, la memoria, il valore e la storia della Liberazione e del partigiano Mariano Buratti”. A dirlo è Antonio Biagioli, presidente dell’associazione culturale Luigi Petroselli.

“Il liceo classico di Viterbo – prosegue Biagioli – è un punto di riferimento culturale per tutta la città e un luogo in cui riconoscere i percorsi che hanno portato alla Repubblica democratica italiana, nata dalla lotta contro il fascismo, di cui Buratti è uno degli esempi più importanti. Un esempio di cui andare orgogliosi, così come dell’epigrafe, anch’essa all’ingresso del classico, che ricorda la figura di Luigi Petroselli”.

“La scritta ‘Casa del Balilla’ – continua Biagioli – è stata cancellata dalla storia e dal tempo. Riproporla di nuovo, alla chetichella e come se nulla fosse, è soltanto un artificio ideologico che alcuni tentano di giustificare con argomentazioni che non hanno né capo né coda”.

“Quella scritta, così come è stata rifatta – conclude Biagioli –, va cancellata perché è soltanto un insulto e un’offesa non solo a Buratti e Petroselli, ma a milioni di vittime del fascismo e del nazismo, di cui il fascismo è stato totalmente complice. Una scritta, ‘Casa del Balilla’, che richiama la guerra, le fucilazioni, le stragi, le leggi razziali, lo sterminio. E stupirebbe sapere che la soprintendenza abbia dato la propria autorizzazione, come pure stupisce il suo silenzio. E qualora così fosse, qualora la soprintendenza avesse autorizzato una cosa simile, sarebbe una vera e propria macchia, una macchia grave, se non tornasse sui suoi passi, togliendo con una mano di vernice una roba del genere”.


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