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“Ramoscello d’Oro 2026, prestigiosi riconoscimenti per le aziende olearie viterbesi”

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Concorso “Ramoscello d’Oro”

Concorso “Ramoscello d’Oro”

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – È stata letteralmente una corsa alla partecipazione per oltre 200 produttori ed etichette del miglior olio extravergine d’oliva della produzione nazionale 2025-2026.

Definito da tempo “Il concorso della qualità”, quest’anno il “Ramoscello d’Oro 2026” ha potuto esprimere il meglio della produzione olearia italiana con i campioni provenienti da 15 regioni, ospitati nella cerimonia di premiazione finale presso palazzo Della Valle, a Roma, sede nazionale di Confagricoltura.

Si sono particolarmente distinte, ottenendo importanti riconoscimenti, le numerose aziende olearie del Viterbese; hanno ottenuto valutazioni di prestigio le produzioni della Coop. Olivicola di Canino; Az. Agr. Bernardo Mazzeranghi di Montefiascone; Az. Agr. Acquafredda e Coop. Olivicoltori di Vetralla; Az. Agr. Biologica La Selva di Celleno; il Frantoio Oleario Francesco Santinelli di Caprarola; Az. Agr. Desirè De La Caridad Nieves di Capodimonte.

È stato inoltre consegnato un riconoscimento speciale, premio “Cultura dell’olio”, al ristorante “Chef Voltarella” di Celleno per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento a sostegno della produzione olearia di qualità che accomuna centinaia di piccole e medie aziende agricole della parte più tradizionale ed “eroica” dell’economia rurale italiana.

Il curatore del concorso nazionale Carlo Conticchio ha sottolineato come si confermino pertanto appieno le produzioni determinate dalla sapiente coltivazione; attenta raccolta delle olive; accurata e celere molitura; attenzione alle politiche di marketing che regolano infine la commercializzazione delle aziende dei territori storici dell’olivicoltura italiana, che deve soltanto credere di più nelle proprie potenzialità territoriali di assoluto valore internazionale. Nel prosieguo dell’intervento, Conticchio ha voluto ringraziare l’organizzazione Assofrantoi e il suo presidente Paolo Mariani per aver confermato la partnership che lega il concorso all’associazione frantoiana.

Prestigiosi i relatori alla cerimonia di premiazione, a cominciare dal presidente della OP Confoliva Pierluigi Silvestri, il quale ha ricordato come in Italia occorra mettere a sistema le molteplici piccole e medie aziende della produzione che, da sole, non possono avere le energie necessarie alla promozione del prodotto di qualità che esprimono; la capo panel del concorso Sabrina Lucchetti, biologa e docente universitaria, ha presentato ai concorrenti i giudici assaggiatori, raccontando il metodo di valutazione degli oli presenti al concorso, che prevede un’attenta disamina divisa per aree geografiche ben distinte al fine di cogliere appieno le caratteristiche organolettiche proprie delle produzioni di nicchia; l’agronomo Domenico Genovesi, funzionario della Riserva naturale regionale Nazzano Tevere-Farfa, esperto di olio extravergine d’oliva e curatore di importanti eventi legati alla produzione olearia nazionale.

La cerimonia di premiazione ha messo in luce, oltre agli oli e alle aziende vincitrici dei vari trofei nelle diverse categorie, il fenomeno della diversificazione dell’offerta rurale proposta con la presenza di molti agriturismi; programmi di oleoturismo; redazione di guide e libri sull’olio extravergine italiano di qualità.

Ramoscello d’Oro 2026


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