Nepi – “Settanta animali cercano una nuova casa, un terreno tra Nepi e Castel Sant’Elia”. È l’appello di Dana Fantini, fondatrice dell’associazione “Vita a Quattro Zampe” Odv che nel 2017 ha dato vita e speranza a tanti animali recuperati da situazioni di abbandono e maltrattamento. Ad oggi, accudisce circa 70 amici a 4 zampe.
Una notizia che le ha fatto mancare la terra sotto i piedi e che la sta rimettendo a dura prova, l’ha costretta a lanciare un appello urgente sui social alla comunità e dintorni. Il terreno di Nepi, dove da oltre due anni trovano rifugio cani e gatti salvati nel corso degli anni, sarà messo in vendita dalla proprietaria. Una decisione presa per motivi personali che costringerà l’associazione a trovare, in tempi brevi, una nuova sistemazione.
Dana Fantini e i suoi amici animali
“Non avrei mai voluto scrivere queste parole – racconta nel lungo messaggio condiviso online -. Quando sono arrivata qui pensavo di aver finalmente trovato un po’ di serenità. Dopo anni di sacrifici e traslochi, credevo di poter regalare ai miei animali un luogo dove sentirsi finalmente al sicuro”. Una speranza che oggi lascia spazio alla preoccupazione: “Dovrò trovare una nuova sistemazione per circa 70 animali”.
L’appello è rivolto a chiunque possa mettere a disposizione un terreno tra Nepi e Castel Sant’Elia, di almeno 5.000 metri quadrati e possibilmente dotato di una struttura già esistente, valutando sia l’affitto sia l’acquisto. Ma c’è anche un invito a sostenere economicamente il progetto, affinché l’associazione possa acquistare una sede stabile e interrompere una lunga serie di trasferimenti.
Dietro questa richiesta c’è una storia iniziata alla fine del 2017. All’epoca, quella che sembrava una semplice richiesta di dog sitting si trasformò in qualcosa di molto diverso. La volontaria si trovò davanti dodici cani rinchiusi in un vecchio ricovero per bovini, in condizioni che lei stessa definisce “indimenticabili”, tra sporcizia e box improvvisati destinati a crollare nel giro di poche ore.
La persona che avrebbe dovuto riprenderli, racconta, scomparve senza lasciare tracce. Da quel momento si trovò davanti a una scelta difficile: segnalare la situazione con il rischio che gli animali finissero in canile oppure farsene carico personalmente. Scelse la seconda strada. “Gli avevo fatto una promessa: nel bene e nel male, da quel giorno a loro ci avrei pensato io”, scrive nel racconto della propria esperienza.
Alcuni animali accuditi dall’associazione “Vita a Quattro Zampe”
Da allora è iniziato un percorso fatto di continui sacrifici. Nel gennaio 2018 i dodici cani vennero trasferiti in un terreno a Castel Sant’Elia, dove sono rimasti fino all’inizio del 2024. Poi il nuovo trasferimento a Nepi, in un’area più ampia che consentisse di riunire anche i gatti recuperati nel tempo e offrire condizioni migliori a tutti gli animali ospitati.
Un lavoro quotidiano che, come racconta la fondatrice, non ha mai conosciuto pause: “Tre o quattro visite al giorno, 365 giorni l’anno. Nessun giorno libero, nessuna domenica di riposo. Loro avevano solo me”.
Nel 2025 quel lungo percorso ha assunto una forma ufficiale con la nascita dell’associazione “Vita a Quattro Zampe” Odv, un nome che racchiude anni di impegno e la volontà di offrire una seconda possibilità agli animali più fragili.
Alcuni animali accuditi dall’associazione “Vita a Quattro Zampe”
Oggi, però, quella promessa si scontra con una nuova emergenza logistica. “Ogni aiuto avrà uno scopo preciso: dare una casa sicura a questi animali e non dover affrontare, ancora una volta, un nuovo trasferimento”, conclude la fondatrice, chiedendo anche la massima condivisione dell’appello, nella speranza che possa raggiungere la persona giusta e trasformare, ancora una volta, una difficoltà in una nuova possibilità.


