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Viterbo – Avrebbe tentato di fuggire dopo un acceso confronto, ma durante la corsa è stato raggiunto da un proiettile a una gamba. È accaduto sabato, intorno alle 15,30, in una zona boschiva dei Cimini utilizzata come piazza di spaccio.
Il giovane è stato soccorso e trasferito in ospedale. Sull’accaduto indagano i carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica e a identificare chi ha esploso il colpo.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una resa dei conti per il controllo della vendita di droga o di un contrasto interno al gruppo attivo nell’area.
Il fenomeno era emerso anche il 10 marzo, quando i carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Viterbo, con le compagnie di Viterbo e Civita Castellana e i Cacciatori Calabria, avevano individuato tre bivacchi.
Nei due accampamenti scoperti nei boschi di San Martino al Cimino erano stati sequestrati un fucile rubato, una pistola, munizioni, coltelli e circa 900 grammi di hashish. Un terzo rifugio era stato trovato nel territorio di Orte.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
