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Viterbo – Sabato 1° agosto Monterosi si trasformerà nel cuore pulsante del jazz italiano per rendere un solenne e accorato omaggio a Massimo Urbani, uno dei più straordinari, geniali e tormentati sassofonisti della storia della musica continentale, le cui spoglie riposano proprio nel cimitero del paese.
L’organizzazione dell’evento è affidata al Tuscia in jazz for Sla, che per l’occasione ha allestito un programma di straordinario valore artistico e umano, riuscendo nell’impresa di riunire la sezione fiati di uno dei quintetti più iconici, celebri e amati della storia del jazz contemporaneo: quello del leggendario pianista francese Michel Petrucciani.
Stefano Di Battista al sassofono e Flavio Boltro alla tromba torneranno infatti a condividere lo stesso palco, dando vita a un evento eccezionale e di altissimo profilo, considerando che le loro apparizioni congiunte rappresentano ormai rarità assolute e che l’ultima esibizione insieme risale a dieci anni fa.
Stefano Di Battista, nato a Roma nel 1969, ha iniziato lo studio del sassofono in giovanissima età, sviluppando rapidamente un virtuosismo tecnico e una carica espressiva fuori dal comune. La svolta decisiva della sua carriera è avvenuta a Parigi nei primi anni Novanta, dove il suo talento travolgente e il suo stile viscerale, chiaramente ispirato alla lezione di Cannonball Adderley e Art Pepper, hanno attirato l’attenzione della scena jazzistica internazionale, portandolo a diventare il primo italiano a firmare un contratto per la prestigiosa etichetta Blue Note.
Flavio Boltro, nato a Torino nel 1961 e cresciuto in una famiglia immersa nella musica, è considerato una delle trombe più liriche, potenti e raffinate d’Europa. Dotato di un suono caldo, limpido e al tempo stesso graffiante, Boltro si è imposto giovanissimo sulla scena nazionale prima di conquistare i palcoscenici internazionali.
L’incontro tra Di Battista, Boltro e Michel Petrucciani negli anni Novanta ha segnato una delle pagine più radiose e incandescenti del jazz moderno. Accanto al genio pianistico di Petrucciani, la coppia di fiati italiana ha contribuito a definire il suono di una formazione monumentale, capace di coniugare una tecnica impeccabile con un’energia lirica ed emotiva irripetibile, documentata in tournée mondiali e album rimasti nella storia.
La reunion a Monterosi per celebrare Massimo Urbani assume così il valore di un ideale passaggio di testimone tra giganti della musica.
Ad accompagnare Di Battista e Boltro sul palco ci saranno altri due musicisti di caratura internazionale: Israel Varela e Leonardo Corradi. Varela, batterista, compositore e cantante messicano di fama mondiale, è celebre per la sua straordinaria capacità di fondere i ritmi del jazz con le sonorità del flamenco e della musica latina, vantando collaborazioni con autentiche leggende della musica mondiale come Pat Metheny, Charlie Haden e Diego Amador.
Corradi, autentico prodigio dell’organo Hammond, è riconosciuto a livello internazionale come uno dei talenti più brillanti dello strumento, votato per anni tra i migliori organisti al mondo dalla critica specializzata grazie a uno stile travolgente che unisce la tradizione del funk-jazz a un’esplosiva improvvisazione.
La manifestazione, a ingresso libero con offerta facoltativa interamente devoluta alla ricerca contro la Sla, non si esaurirà nel solo concerto serale delle 21,30. La giornata in memoria di Urbani prenderà infatti il via già alle 19,30, con l’apertura affidata alle intense ed eleganti sonorità di Sarah Jane Olog e Luca Casagrande.
Sarah Jane Olog, cantante dalla voce potente, profonda e ricca di sfumature soul e jazz, nota al grande pubblico anche per le sue prestigiose collaborazioni televisive e radiofoniche, sarà affiancata dal maestro Luca Casagrande, chitarrista di eccezionale sensibilità e veterano della scena musicale italiana.
Le loro note faranno da cornice al raffinato apericena di beneficenza curato dalla Festa della Birra Monterosi, proposto al costo di 15 euro, con prenotazione obbligatoria tramite messaggio WhatsApp al numero 3661289196. I proventi andranno anch’essi a sostenere la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica.
Questo profondo momento di condivisione e musica è stato reso possibile grazie al fondamentale contributo del comune di Monterosi, della Pro loco e all’intuizione di Roberto Tordella, che nel 2025, insieme a Italo Leali, direttore artistico del Tuscia in Jazz for Sla, ha voluto istituire questa giornata speciale per mantenere viva la memoria del grande sassofonista romano.
Durante la serata verrà inoltre ricordato con profonda commozione Maurizio Urbani, fratello di Massimo e anch’egli talentuoso sassofonista, scomparso solo pochi mesi fa, che ha dedicato la vita a custodire e tramandare l’eredità artistica e umana del fratello.
Per chi desiderasse rendere un omaggio più intimo ed emozionante, il programma prevede alle 18 la celebrazione di una messa commemorativa e la successiva deposizione di una corona di fiori sulla tomba di Massimo Urbani.
L’intenso weekend musicale del Tuscia in jazz for Sla proseguirà il giorno successivo, domenica 2 agosto, trasferendosi nella suggestiva cornice di Sutri per un altro appuntamento di grande prestigio: il concerto per pianoforte solo di Rita Marcotulli, dal titolo “Autoritratto”, che si terrà al museo Doebbing.
Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero 3661289196.
