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Strutture abusive sul lago di Bolsena, intervento dei carabinieri forestali

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San Lorenzo Nuovo – Strutture abusive sul lago di Bolsena, intervento dei carabinieri forestali che hanno denunciato i responsabili.

San Lorenzo Nuovo - Carabinieri - Strutture abusive sul lago di Bolsena

San Lorenzo Nuovo – Carabinieri – Strutture abusive sul lago di Bolsena


“Nei giorni scorsi riporta una nota dell’Arma -, i militari del nucleo carabinieri rorestale di Bolsena e Acquapendente, nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio, in località “Oppietti” nel territorio del comune di San Lorenzo Nuovo, hanno accertato la realizzazione di strutture stabilmente infisse al suolo funzionali ad un’attività di ristorazione. Le opere sono risultate prive di titoli edilizi e in palese difformità all’autorizzazione paesaggistica rilasciata ai sensi dell’art. 181 c.1 del D. Lgs 42/2004. 

I carabinieri forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini conclusesi con l’identificazione degli autori in concorso dell’abuso e la conseguente denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria di Viterbo per il reato urbanistico di intervento edilizio in assenza di relativo “Permesso di Costruire” e in difformità dell’autorizzazione paesaggistica, posto in essere in zona sottoposta a vincoli paesaggistici (artt. 44, c. 1, let. C), 93 e 94 del D.P.R. 380/2001 e artt. 136, c. 1, lett. C-D, e 142, c. 1, let. B, del D. Lgs 42/2004).

San Lorenzo Nuovo - Carabinieri - Strutture abusive sul lago di Bolsena

San Lorenzo Nuovo – Carabinieri – Strutture abusive sul lago di Bolsena


L’area – si legge nella nota dell’Arma -, ricadente nel comprensorio del Lago di Bolsena – il più grande specchio d’acqua di origine vulcanica d’Europa, noto per la sua non comune bellezza panoramica e paesaggistica – risulta di straordinario interesse e pregio ambientale, storico e culturale ed è riconosciuta dalla normativa di settore di “notevole interesse pubblico”.

L’intervento abusivo è stato posto in essere nella fascia di profondità di 300 metri dalla linea di battigia, zona particolarmente tutelata.

I presunti responsabili del reato, in caso di condanna rischiano la pena dell’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493,00 a 51.645,00 euro, ai sensi dell’art. 44, c. 1, lett. C, del D.P.R. 380/2001, oltre naturalmente alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.

I carabinieri forestali al lago di Bolsena

I carabinieri forestali al lago di Bolsena

Nel contempo, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle Autorità competenti.

L’attività svolta dai carabinieri forestali rappresenta il costante e rigoroso impegno a tutela del territorio, specialmente in aree di pregio ambientale e paesaggistico come il Lago di Bolsena.

L’azione, conclusasi con la denuncia all’autorità giudiziaria, sottolinea il valore delle aree protette e del paesaggio e l’impegno a prevenire e reprimere le condotte illecite, che deturpano o compromettono il territorio.

L’avvio delle procedure per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi è un aspetto imprescindibile, poiché  la tutela del paesaggio impone la rimozione delle modifiche o alterazioni al fine di ripristinare l’aspetto esteriore preesistente l’abuso”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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