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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Trombe d’aria, grandinate, raffiche di vento di eccezionale intensità e precipitazioni violente hanno colpito la provincia di Viterbo nella giornata di ieri, 2 luglio, provocando gravi danni alle aziende agricole, alle coltivazioni in campo, alle strutture aziendali e alle infrastrutture rurali.
Una situazione particolarmente pesante, che ha spinto Coldiretti Viterbo a scrivere ai sindaci dei 60 comuni della provincia, chiedendo di attivarsi con la massima tempestività per avviare le procedure necessarie al riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Tra le aree maggiormente colpite figurano la zona dei Cimini, con danni rilevanti a oliveti, noccioleti e colture foraggere, ma anche Canepina e Nepi, dove si registrano danni ai vigneti, così come a Montefiascone, interessata da una tromba d’aria. Colpita da grandine e piogge intense anche Civita Castellana. Il forte vento ha danneggiato anche diverse serre, soprattutto a Nepi, aggravando ulteriormente il bilancio per le imprese agricole.
“In queste ore stiamo raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite e procedendo a una prima ricognizione dei danni – dichiara Maria Beatrice Ranucci, presidente di Coldiretti Viterbo -. Il quadro che emerge è molto serio e riguarda colture strategiche per l’agricoltura viterbese: olivi, noccioleti, vigneti, foraggere, oltre alle serre e alle strutture aziendali. Per questo abbiamo chiesto ai sindaci dei 60 Comuni della provincia di attivarsi subito, ciascuno per le proprie competenze, nei confronti dell’Area Decentrata Agricoltura di Viterbo e dell’Assessorato all’Agricoltura della regione Lazio per la richiesta dello stato di calamità”.
La richiesta di Coldiretti Viterbo è stata trasmessa ai comuni della provincia per chiedere gli interventi di sostegno alle imprese agricole danneggiate da calamità naturali e avversità atmosferiche attraverso il Fondo di Solidarietà Nazionale.
“L’attivazione della procedura da parte dei comuni rappresenta un passaggio fondamentale – prosegue Ranucci -, per consentire agli enti competenti di effettuare le necessarie verifiche, predisporre la proposta di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento e arrivare al riconoscimento dello stato di calamità naturale. È indispensabile agire rapidamente per tutelare le aziende agricole e garantire risposte concrete a chi ha subito danni”.
Coldiretti Viterbo invita le imprese agricole colpite a continuare a rivolgersi agli uffici di zona per documentare i danni subiti. Le segnalazioni già arrivate confermano un quadro di forte criticità per il comparto agricolo provinciale, ancora una volta esposto agli effetti sempre più violenti e frequenti degli eventi climatici estremi. Ulteriori danni si erano già registrati nelle precedenti settimane, colpendo in particolar modo, i noccioleti.
Coldiretti Viterbo

