Orte – (sil.co.) – “Un anno fa ci lasciava Alba Radiosa”. Comincia così un post pubblicato lo scorso 3 giugno sulla pagina Facebook dell’associazione Horse Angels, che gestisce a Narni il centro ippico dove fu ricoverata. Alba Radiosa è la cavalla ex galoppatrice di Capannelle salvata in condizioni di grave abbandono a Orte il 2 maggio 2025 e purtroppo deceduta il 2 giugno 2025.
Alba Radiosa nella foto allegata al post di Horse Angels
“Una cavalla, diventata simbolo nazionale della sofferenza invisibile di tanti equidi – prosegue il post -, salvata in condizioni disperate nei pressi di Orte, la sua storia aveva commosso migliaia di persone e acceso un forte dibattito sul maltrattamento animale. Dopo il recupero e le tentate cure, Alba Radiosa morì un mese esatto dopo il suo salvataggio”.
“A distanza di un anno però – sottolineano i volontari dell’associazione che si occupa della tutela del recupero e del benessere di cavalli e equini – sulla vicenda giudiziaria continua a regnare il silenzio”.
“Nel maggio 2025 – spiegano – abbiamo presentato una denuncia alla procura della repubblica di Viterbo, con la richiesta di accertare responsabilità e circostanze che avevano portato Alba in quelle condizioni. Da allora, per quanto risulta pubblicamente, non sono emerse comunicazioni ufficiali sugli sviluppi dell’indagine. Per Alba Radiosa il tempo si è fermato il 2 giugno 2025.Per la giustizia, invece, il tempo continua a scorrere. E noi continuiamo ad aspettare una risposta”.
“Non per vendetta. Non per alimentare polemiche. Ma perché quando una vicenda scuote l’opinione pubblica e diventa il simbolo di una battaglia contro l’assenza di cure per cavalli abbandonati sostanzialmente a se stessi a morire di inedia, il silenzio non può essere l’ultima parola. Alba Radiosa non c’è più. La domanda sul fatto che in Italia sia ammissibile per andare – supponiamo- al risparmio lasciare cavalli soffrire a terra al sole per giorni, mangiati dalle mosche, in attesa della morte, rimane aperta”, è la conclusione del post.
Orte – Il cavallo portato in salvo
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”

