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“Un obbrobrio accanto alla macchina di Santa Rosa”

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Viterbo - San Sisto - Erbacce e orologio fermo

Viterbo – San Sisto – Erbacce e orologio fermo

Matteo Achilli

Matteo Achilli

Viterbo – “Un obbrobrio accanto alla macchina di Santa Rosa”. Non usa mezzi termini il consigliere comunale Matteo Achilli (FdI) nel descrivere la situazione che si presenta agli occhi dei viterbesi e dei turisti in piazza San Sisto, dove dal 9 luglio è possibile ammirare Dies Natalis in tutto il suo splendore.

A pochi metri dalla impalcatura che protegge la macchina, guardando sulla sinistra, la torre di San Sisto si presenta infatti ricoperta di erbacce mentre le lancette del suo storico orologio risultano ferme. Una situazione di degrdo che Achilli ha denunciato ieri in consiglio comunale attraverso un’interrogazione.

“Lo scorso anno ci venne bocciato un emendamento che prevedeva la sistemazione dell’orologio e della torre stessa, che in questo momento è piena di erbacce – ha iniziato Achilli criticando la maggioranza -. Se avete montato prima la Macchina di Santa Rosa per fare in modo che possa essere vista dal maggior numero possibile di persone, non posso pensare che non abbiate pensato di sistemare quell’obbrobrio. È questo lo spettacolo che lasciamo vedere guardando a sinistra?”.

Achilli ha quindi chiesto quali siano le intenzioni dell’amministrazione, considerando il crescente passaggio di visitatori nella zona: “Siamo arrivati al 20 luglio, tra poco più di un mese ci sarà il Trasporto. Cosa state pensando di fare? Ci saranno sempre più turisti e persone in vista della festa. Sono passati 365 giorni dalla presentazione degli emendamenti. L’assessore Aronne ci disse che da lì a breve sarebbe partita la riqualificazione dell’area, invece dopo un anno ci ritroviamo nello stesso modo”.

“Non è possibile – ha proseguito –. A questo punto è inutile montare la Macchina di Santa Rosa con tanto anticipo per agevolare il turismo e poi far trovare quella situazione. Dispiace perché, partendo da una cosa buona, si finisce per mostrare uno spettacolo del genere. Non ci sono soltanto le erbacce: c’è anche un orologio storico fermo e non capisco perché. Forse non c’è interesse”.

A rispondere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris, che ha assicurato l’attenzione dell’amministrazione sulla questione. “L’interesse c’è. Tutti alziamo gli occhi verso la nostra Santa, poi li spostiamo leggermente a sinistra e ci rendiamo conto di quello che c’è”.

Floris ha spiegato che l’intervento inizialmente immaginato dall’amministrazione era più ampio e avrebbe dovuto comprendere anche il restauro della porta e di una parte delle mura. A rallentare il progetto sarebbero state anche le risorse economiche disponibili.

“Stiamo trattando con un’impresa specializzata – ha aggiunto l’assessore –. Non si tratta di un semplice intervento di rimozione delle erbacce, ma è considerato a tutti gli effetti un restauro. La Soprintendenza dovrà dare il proprio parere e deve intervenire una ditta con caratteristiche particolari”.

L’amministrazione starebbe quindi definendo con l’impresa sia i tempi sia il costo dei lavori. “Al momento non posso dare una risposta esaustiva su quando inizierà l’intervento. Quando saranno definiti tutti i particolari con l’impresa sarà mia premura comunicarli. Contiamo di poter effettuare l’intervento prima delle festività di Santa Rosa”.

Una risposta che non ha convinto Achilli. “È passato un anno e oggi manca poco più di un mese al Trasporto. È stata montata la Macchina, ma la situazione è la stessa di un anno fa. Abbiamo un problema. Parlate di decoro, ma se alziamo la testa vediamo che lì il decoro non c’è, in una zona che da sei o sette giorni è diventata di massimo passaggio turistico proprio perché è stata montata la Macchina di Santa Rosa. Sono sicuro che arriveremo al 3 settembre con una situazione identica. Questa è la risposta che date ai cittadini”.


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