- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

È ancora allerta peste suina, 11.837 cinghiali da abbattere nella Tuscia

Condividi la notizia:


Viterbo - I cinghiali a spasso per La Quercia

Viterbo – I cinghiali a spasso per La Quercia

Viterbo – Peste suina, rischio ancora alto: nella Tuscia dovranno essere abbattuti almeno 11.837 cinghiali in un anno, 38.500 capi in tutto il Lazio. Sono gli obiettivi minimi fissati dalla regione per la stagione venatoria 2026/2027 e ripartiti tra gli ambiti territoriali di caccia e le aziende faunistico-venatorie.

Nel Lazio la peste suina africana (psa) è stata dichiarata ufficialmente eradicata nel gennaio 2025. Durante l’emergenza la provincia di Viterbo non è stata interessata dalle zone di restrizione e, allo stato attuale, non risultano casi nel territorio provinciale. Il virus è però ancora presente nelle regioni a nord e confinanti con il Lazio. Proprio per questo il rischio di reintroduzione viene considerato “concreto e molto elevato”.

Nel provvedimento si legge che “la diminuzione del numero dei cinghiali è da ritenersi quale strumento principale” per prevenire la diffusione della malattia. Ma a determinare il numero dei capi da abbattere non c’è soltanto la psa: pesano anche gli impatti degli ungulati “sulla biodiversità e sulle attività antropiche”. La regione ha tenuto conto, in particolare, dei danni alle attività agricole, degli incidenti stradali, delle segnalazioni dei cittadini e delle comunicazioni degli enti locali.

La Tuscia è la provincia con l’obiettivo più alto da arggiungere: almeno 11.837 capi da abbattere. Di questi, 9.005 dovranno essere prelevati attraverso la caccia collettiva, quindi braccata, girata e zone bianche. Altri 1.936 con la caccia di selezione e 896 mediante le attività di controllo.

Nel dettaglio, per la caccia collettiva sono previsti 4.842 capi nell’Atc Vt1 e 3.044 nel Vt2, ai quali si aggiungono rispettivamente 687 e 432 cinghiali nelle aziende faunistico-venatorie. Con la selezione gli obiettivi sono invece di 768 e 587 capi nei due Atc, più 329 e 252 nelle aziende. Per il controllo si arriva infine a 476 capi nel Vt1 e 286 nel Vt2, oltre a 84 e 50 nelle aziende faunistico-venatorie.

Dopo Viterbo, il secondo obiettivo più alto è quello della provincia di Roma, con 8.254 capi, seguita da Frosinone con 7.371, Rieti con 6.853 e Latina con 4.185.


Condividi la notizia: