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Passerella della sindaca Frontini spacciata per cultura, Antoniozzi desaparecido

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Viterbo –  Alfonso Antoniozzi, chi l’ha visto?

Alfonso Antoniozzi

Alfonso Antoniozzi


Sarà Ferragosto. Sarà il caldo. Sarà la pessima riuscita, politica e culturale, del festival Ombre. Quello che, secondo l’Antoniozzi pensiero, avrebbe dovuto essere uno dei grandi eventi culturali di Viterbo e che si è trasformato in una lunga passerella per la sindaca Chiara Frontini e assessori vari.

O sarà semplicemente diventato difficile spiegare una serata nella quale, sul palco di un festival finanziato dal comune con 50mila euro, è stata di fatto lanciata la ricandidatura della sindaca Frontini.

Fatto sta che Alfonso Antoniozzi, assessore alla Cultura e vicesindaco, sembra scomparso dai radar della scena politica.

Non risponde al telefono.

Non c’era neppure alla conferenza stampa sul bilancio del festival Ombre. Il suo festival. Quello finanziato con 50mila euro dei cittadini.

Deve esserne veramente orgoglioso.

E da qualche tempo Antoniozzi non si distingue neppure per la presenza sulla scena politica cittadina.

Cominciamo seriamente a preoccuparci.

Abbiamo già pensato a una segnalazione a “Chi l’ha visto?”.

Anche perché di Antoniozzi abbiamo bisogno. Dobbiamo fargli delle domande.

Quelle sui 50mila euro. Quelle sulla trasformazione di Ombre in passerella politico-amministrativa. E soprattutto quella su una serata nella quale Frontini ha annunciato la volontà di ricandidarsi e Giancarlo Gabbianelli l’ha politicamente benedetta, arrivando a invitare Fratelli d’Italia a sostenerla.

Il commovente abbraccio tra Chiara Frontini e Giancarlo Gabbianelli

Il commovente abbraccio tra Chiara Frontini e Giancarlo Gabbianelli


Antoniozzi continua a non rispondere.

Forse, però, abbiamo finalmente capito il nostro errore.

Sbagliamo le domande.

Gli chiediamo se sia cultura finanziare con denaro pubblico un festival che diventa il palcoscenico della ricandidatura della sindaca Chiara Frontini. Gli chiediamo se sia opportuno. Gli chiediamo perché, davanti a due sindaci, non sia stata posta praticamente una domanda degna di questo nome. Domande giornalisticamente credibili, intendiamo.

Domande inutilmente complicate. Le nostre.

Abbiamo infatti imparato dal festival Ombre quale sia il vero giornalismo.

Davanti a Chiara Frontini e Giancarlo Gabbianelli, la domanda veramente importante è stata: “Preferite il kebab o l’hot dog da Gigi?”.

Finalmente giornalismo d’inchiesta.

Altro che chiedere a Frontini della “cena dei veleni”, processo nel quale la sindaca è imputata con il marito Fabio Cavini per minaccia aggravata in concorso.

Altro che chiedere a Gabbianelli del Cev, processo nel quale fu imputato e la cui posizione si chiuse nel 2018 con la prescrizione, da lui accettata.

Giancarlo Gabbianelli e la sua pupilla Chiara Frontini

Giancarlo Gabbianelli e la sua pupilla Chiara Frontini


Altro che chiedergli delle sue dimissioni da sindaco.

Robetta.

Questioni marginali per la storia politica della città.

Il vero dilemma era un altro: kebab o hot dog?

E allora cambiamo metodo.

Giancarlo Gabbianelli, Chiara Frontini e Raffaele Strocchia

Giancarlo Gabbianelli, Chiara Frontini e Raffaele Strocchia


Assessore Antoniozzi, lasciamo perdere per un momento Ombre, i 50mila euro, la passerella della sindaca e degli assessori, il lancio della ricandidatura di Frontini, il rapporto tra cultura e propaganda e tutte quelle noiosissime questioni sulle quali continuiamo ostinatamente a cercare una risposta.

Le facciamo una domanda seria. Una di quelle che meritano una risposta immediata.

Assessore Antoniozzi, preferisce il kebab o l’hot dog da Gigi?

Magari a questa risponde.

Se non altro ci faccia sapere che sta bene.

Alfonso, dia un segno di vita.

Siamo preoccupati.

Carlo Galeotti


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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