Viterbo – (c.g.) – Il centro storico muore e con lui anche le piante. Trascuratezza, superficialità, mancata cura e nessuno che innaffi le piante e il verde diventa marrone e secco. E questo accade a piazza del Comune e via Marconi. Sotto le finestre, in pratica, della sindaca Chiara Frontini. Ma la sindaca non si affaccia dalla finestra?
Taglia nastri, fa propaganda sui palchi, organizza discoteche nelle piazze, ma un annaffiatoio è troppo dispendioso? Di fronte all’ingiallimento della città, è ormai evidente la trascuratezza dell’amministrazione Frontini.
Viterbo – Piante secche a piazza del Comune
A piazza del Comune le piante sistemate nelle fioriere sono in gran parte secche o sofferenti. Alcuni alberelli hanno le chiome completamente bruciate, altri mostrano foglie marroni e rami ormai privi di vita. Tutto questo a pochi metri dall’ingresso di palazzo dei Priori. Dall’ufficio di Chiara Frontini.
Eppure la spesa per un po’ d’acqua sarebbe esigua rispetto a quella sostenuta per acquistare e collocare le piante, così come rispetto ai costi delle due serate di festa organizzate proprio a piazza del Comune. Si chiama verde urbano, non marrone urbano. Qualcuno l’ha spiegato alla sindaca?
La stessa scena si ripete lungo viale Marconi, una delle principali vie dello shopping cittadino. Alberi secchi nelle grandi fioriere, foglie bruciate e aiuole ingiallite compongono l’arredo con cui l’amministrazione accoglie residenti, commercianti e turisti.
Viterbo – Piante secche a viale Marconi
Dopo quattro anni alla guida della città, la sindaca Chiara Frontini, che guadagna quasi diecimila euro lordi al mese pagati dai cittadini ed è imputata insieme al marito Fabio Cavini per minaccia aggravata, non ha ancora imparato una regola piuttosto elementare: quando si pianta un albero, poi bisogna anche innaffiarlo.
Nel dubbio potrebbe rivolgersi a qualche contadino del comune per avere informazioni. Saprebbe spiegarle che l’acqua non è un accessorio propagandistico, ma serve a mantenere vive le piante. Non occorrono consulenze, commissioni, tavoli tecnici o conferenze stampa inutili. Basta aprire un rubinetto.
Viterbo – Piante secche a piazza del Comune
Questa amministrazione è tanta propaganda elettorale e poca sostanza. È facile tagliare un nastro, dare un diploma inutile, fare una conferenza stampa sul nulla e pubblicare una storia sui social. Più difficile è occuparsi ogni giorno della manutenzione e della cura di ciò che è stato collocato nelle strade e nelle piazze. Più difficile lavorare e governare.
Più volte i lettori di Tusciaweb hanno portato all’attenzione pubblica situazioni analoghe presenti anche in altre zone della città. Rimandi, spiegazioni e giustificazioni. Ma per spiegare la presenza di piante secche proprio sotto palazzo dei Priori quale nuovo escamotage sarà utilizzato?
Questa volta non serve nemmeno un sopralluogo. Basta affacciarsi dalla finestra.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.




