Viterbo – Con l’arrivo dell’estate cambiano le nostre abitudini. Le giornate si allungano, il caldo modifica l’appetito e diventa naturale cercare pasti più freschi e veloci. È un adattamento del tutto fisiologico.
Proprio perché la routine cambia, però, è facile adottare comportamenti che sembrano innocui ma che, nel tempo, possono compromettere energia, sazietà e benessere.
I consigli della nutrizionista Linda Ursino
Non si tratta di errori “gravi”, né di regole da seguire rigidamente. Più semplicemente, sono piccole abitudini che molte persone mettono in pratica senza rendersene conto.
Vediamo le più comuni.
1. Saltare la colazione perché “con questo caldo non ho fame”
È una frase che sento spesso in studio durante l’estate.
È vero che il caldo può ridurre l’appetito nelle prime ore della giornata, ma arrivare a pranzo dopo molte ore di digiuno favorisce spesso una fame più intensa e rende più difficile fare scelte equilibrate.
Non serve fare una colazione abbondante. Anche uno yogurt con frutta fresca e una piccola quota di cereali integrali, oppure pane e ricotta con della frutta, possono rappresentare un buon compromesso.
2. Pranzare solo con frutta
L’anguria, il melone, le pesche e le albicocche sono alimenti preziosi durante l’estate: apportano acqua, fibre, vitamine e sali minerali.
Tuttavia, consumare esclusivamente frutta come pranzo significa rinunciare a proteine e grassi di qualità, nutrienti fondamentali per mantenere il senso di sazietà e garantire un apporto nutrizionale completo.
La frutta è un’ottima alleata, ma difficilmente può costituire da sola un pasto equilibrato.
3. Pensare che il gelato possa sostituire sempre un pasto
Il gelato è uno degli alimenti simbolo dell’estate e può tranquillamente trovare spazio in un’alimentazione equilibrata.
Tuttavia, non tutti i gelati possono essere considerati un sostituto del pranzo o della cena. La loro composizione nutrizionale è molto variabile e spesso non garantisce un apporto sufficiente di proteine, fibre e micronutrienti.
Se ogni tanto scegliamo un gelato al posto del pranzo non succede nulla. Se diventa un’abitudine quotidiana, è probabile che il resto della giornata risulti meno equilibrato.
4. Arrivare all’aperitivo affamati
L’aperitivo è uno dei momenti più piacevoli dell’estate, ma può trasformarsi facilmente in un pasto improvvisato.
Quando si arriva con molta fame è più difficile ascoltare il senso di sazietà e si tende a consumare grandi quantità di snack salati, prodotti fritti o bevande zuccherate.
Mangiare uno spuntino leggero nel pomeriggio può aiutare a vivere l’aperitivo con maggiore tranquillità, scegliendo ciò che piace senza perdere il controllo.
5. Bere solo quando compare la sete
La sete è un meccanismo molto efficace, ma quando la percepiamo significa che il nostro organismo ha già iniziato a compensare una perdita di liquidi.
Durante l’estate è preferibile distribuire l’assunzione di acqua nell’arco della giornata, senza aspettare di avvertire una sete intensa.
Anche frutta e verdura contribuiscono all’idratazione quotidiana, ma non sostituiscono completamente l’acqua.
Linda Ursino
In conclusione
L’estate non richiede diete particolari, ma qualche piccolo adattamento delle nostre abitudini.
Mangiare in modo equilibrato non significa rinunciare a un gelato, a una cena fuori o a un aperitivo con gli amici. Significa imparare a inserirli all’interno di uno stile di vita complessivamente sano, senza sensi di colpa e senza rigidità.
Spesso il benessere non dipende da grandi cambiamenti, ma dall’attenzione verso quei piccoli gesti quotidiani che, quasi senza accorgercene, fanno la differenza.
Dott.ssa Linda Ursino – Biologa Nutrizionista
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