Civitavecchia – Oltre 3,1 milioni di euro già accertati nei primi sei mesi del 2026 attraverso l’attività di recupero dell’evasione fiscale. È il dato che emerge dal dup, il documento unico di programmazione, e che conferma il trend positivo registrato dal comune negli ultimi anni.
Civitavecchia – Il palazzo del comune
Al 30 giugno 2026 gli accertamenti hanno raggiunto esattamente 3.144.346,19 euro. A contribuire maggiormente sono Imu e Tari: circa 1,3 milioni arrivano dal recupero dell’Imu, mentre la tassa sui rifiuti ha prodotto accertamenti per circa 1,8 milioni di euro.
Il risultato arriva dopo un 2025 da record, chiuso con 6,5 milioni di euro accertati per evasione. Negli anni precedenti erano stati 5,5 milioni nel 2023 e 5,6 milioni nel 2024. Positivo anche il dato relativo alle somme effettivamente riscosse. Nei primi sei mesi del 2026 il comune ha incassato 2.363.562,97 euro, a fronte dei 4.656.609,71 euro riscossi complessivamente nel 2025.
Nel dup l’amministrazione parla di un “costante consolidamento” del trend di recupero dell’evasione, nonostante le difficoltà legate alla moratoria sui tributi introdotta tra il 2020 e il 2022 durante l’emergenza covid. Con questi numeri, il secondo semestre sarà decisivo per capire se il comune riuscirà ad avvicinarsi anche quest’anno al risultato record raggiunto nel 2025.
