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Ferento: spunta un’altra area con tombe antichissime, capanne, fornaci e cisterne

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Viterbo – Continuano le scoperte archeologiche intorno all’antica Ferento. A quella recente della necropoli del Casalaccio, con 25 tombe di età compresa tra il V secolo a.C. e il II secolo, se ne aggiunge un’altra, avvenuta quasi in contemporanea poco più a sud, a Pian di Giorgio. Qui è emersa un’altra vasta zona sepolcrale. È composta da tombe di diverse tipologie (a grotticella, a fossa, a cassone) e di epoche differenti: dell’eneolitico e del periodo compreso tra il IV e il I secolo a.C. Ritrovati “importanti corredi funebri”, spiega una relazione della soprintendenza, alcuni dei quali già restaurati. Ma non finisce qui. Nelle vicinanze sono stati scoperti anche fondi di capanne, pozzi, cisterne e fornaci. Si sta lavorando ora alla realizzazione di un progetto per rendere l’area visitabile attraverso percorsi dedicati, contenuti multimediali e ricostruzioni 3D.

Pian di Giorgio - L'area sepolcrale

Pian di Giorgio – L’area sepolcrale


Nonostante il Casalaccio e Pian di Giorgio siano distanti alcuni chilometri, le due recenti scoperte sono legate tra loro. Innanzitutto perché i due siti si trovano intorno a Ferento. Ma soprattutto per le modalità con cui sono avvenute, ossia durante le indagini archeologiche che hanno preceduto la costruzione di un grande impianto fotovoltaico a terra e delle relative opere di connessione alla rete elettrica nazionale. Il progetto, presentato dalla società e-Solar 2, era stato approvato dalla regione Lazio nel 2021 ed è poi passato al gruppo Enel.

A Pian di Goirgio, tra strada Teverina e Cassia Nord, i resti sono emersi nell’area destinata al posizionamento vero e proprio dei pannelli. Ovviamente poi quella zona è stata stralciata dal progetto finale del parco solare. Al Casalaccio, invece, le tombe sono venute alla luce durante la posa del cavidotto che parte dall’impianto fotovoltaico e porta l’energia verso la nuova stazione Terna, tra Grotte Santo Stefano e Vitorchiano.

Pian di Giorgio - Tomba con corredo funebre

Pian di Giorgio – Tomba con corredo funebre


Gli scavi a Pian di Giorgio sono iniziati nel 2023 e sono andati avanti per lungo tempo. Le sepolture più antiche risalgono addirittura all’età eneolitica, il periodo di passaggio tra il neolitico e l’età del bronzo. Sono tombe a grotticella, ricavate direttamente nel banco tufaceo. Le tombe a fossa, a cassone e a camera risalgono invece al periodo compreso tra il IV e il I secolo a.C. Alcune risultano danneggiate da lavori di aratura nei campi, che ne hanno asportato parte delle coperture. Prima del fotovoltaico, infatti, l’area era usata a scopo agricolo. Ma le tombe hanno comunque restituito “importanti corredi funebri”, dice la soprintendenza. Tra la documentazione fotografica, si nota anche uno specchio decorato con figure umane.

Poco distante è emersa inoltre una vera e propria zona insediativa e produttiva, con fondi di capanna e numerosi ambienti ipogei: pozzi, cisterne e fornaci.

Pian di Giorgio - Uno specchio rinvenuto tra i corredi funerari, prima e dopo il restauro

Pian di Giorgio – Uno specchio rinvenuto tra i corredi funerari, prima e dopo il restauro


La soprintendenza mette in relazione il complesso con il vicino abitato etrusco di Acquarossa, con Ferento e soprattutto con l’antica via Ferentiensis, importante collegamento tra l’Etruria interna e la valle del Tevere.

L’obiettivo adesso è rendere il sito di Pian di Giorgio accessibile. La soprintendenza e Enel green power hanno lavorato alla stesura di un ampio piano di tutela e valorizzazione: “Il progetto – spiega la relazione delle Belle arti – prevede la creazione di un percorso che, una volta concluse le indagini, colleghi le due aree (quella sepolcrale e quello insediativo, ndr) segua in parte l’antico tracciato della via Ferentiensis. La visita in situ sarà raccontata attraverso contenuti multimediali innovativi che illustreranno le fasi delle indagini, dallo scavo iniziale a quello estensivo con ricostruzioni 3d di ambienti e materiali. Questo progetto sinergico tra Enel Green Power e soprintendenza, oltre a tutelare il patrimonio, restituisce alla collettività l’opportunità di comprendere e fruire meglio questo straordinario bene pubblico”.

Pian di Giorgio - Ricostruzione 3d di un ambiente

Pian di Giorgio – Ricostruzione 3d di un ambiente

Pian di Giorgio - Una fase delle indagini archeologiche preventive tramite lo scavo di trincee

Pian di Giorgio – Una fase delle indagini archeologiche preventive tramite lo scavo di trincee


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