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“Frontini invita solo i rappresentanti, esclusi i genitori dei bambini del primo anno”

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Gli alunni a scuola

Scuola dell’infanzia

Viterbo – La sindaca Chiara Frontini convoca un incontro sui lavori di messa in sicurezza della scuola della Quercia, ma tra i destinatari della comunicazione figurano la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Pietro Egidi” e i genitori rappresentanti del plesso. Una scelta contestata da Andrea Barbieri, genitore, perché lascerebbe fuori dal confronto le famiglie dei bambini iscritti al primo anno.

“Chi iscrive i figli al primo anno non può avere ancora un rappresentante di classe – afferma Barbieri – e quindi, di fatto, non ha diritto di parola. Il diritto all’informazione, allo studio e alla replica è di tutti e non solo di alcuni”.

La lettera firmata dalla sindaca Chiara Frontini è datata 19 agosto. Frontini informa che il ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso lo scorrimento delle graduatorie Pnrr per gli interventi urgenti di messa in sicurezza delle scuole, ha finanziato l’intervento previsto per la messa in sicurezza dei solai del plesso della Quercia.

I tempi legati ai fondi Pnrr, si legge nella lettera della sindaca, non consentono margini di flessibilità e impongono la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2026. Nonostante il cronoprogramma ricada durante l’anno scolastico, l’amministrazione comunale ritiene necessario utilizzare le risorse per migliorare la sicurezza e la vivibilità della scuola.

Frontini ha quindi invitato i destinatari della lettera a un incontro negli uffici comunali di via Garbini 84/B, sala riunioni piano terra, per lunedì 31 agosto alle 15. Sul tavolo gli interventi previsti, i tempi e le misure organizzative.

Ed è proprio la scelta dei destinatari a provocare la protesta.

“L’invito è chiaro – sottolinea Barbieri –: è rivolto ai rappresentanti dei genitori. Ma quelli dei bambini che devono iniziare il primo anno non sono ancora stati eletti. Queste famiglie rischiano quindi di non poter partecipare a un incontro nel quale si discuterà dell’organizzazione scolastica dei loro figli”.

Barbieri pone anche il problema delle conseguenze che un eventuale spostamento degli alunni potrebbe avere sulla vita quotidiana delle famiglie.

“Molti genitori hanno scelto la scuola della Quercia per la qualità conosciuta attraverso gli open day, ma anche perché è comoda rispetto alla residenza, al luogo di lavoro o agli spostamenti quotidiani – spiega –. Non è tollerabile stravolgere tutto in maniera così netta. Si potrebbero al limite valutare soluzioni come la scuola di Bagnaia o il Ragonesi”.

Il genitore chiede inoltre chiarimenti sull’eventuale sede alternativa, sulla sicurezza e sulla gestione degli ingressi. Riferisce anche di segnalazioni ricevute sulla possibile presenza di muffa nel plesso di via Emilio Bianchi, circostanza al momento non verificata.

“Se i bambini dovessero essere accompagnati in macchina – aggiunge – dove dovrebbero lasciare le auto i genitori? Al parcheggio del Sacrario, magari a pagamento? Mi pare tutto un caos e un danno arrecato alle famiglie all’ultimo momento”.

La richiesta rivolta alla sindaca Frontini è quindi quella di allargare il confronto a tutte le famiglie interessate, comprese quelle che, non avendo ancora un rappresentante di classe, non rientrano tra i destinatari della convocazione.

“Una decisione che può incidere così profondamente sull’organizzazione delle famiglie – conclude Barbieri – deve essere spiegata e discussa con tutti”.


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