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Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei segnalare un episodio avvenuto la sera del 21 agosto, durante la serata “2000 Forever” dell’Est–Lake Festival, organizzata sul lungolago di Montefiascone.
La serata, dedicata alla musica degli anni 2000, era molto bella e partecipata. Quello che mi ha lasciata indignata, però, è stata una scelta di intrattenimento che trovo particolarmente discutibile considerando il luogo in cui ci trovavamo.
Durante la serata, infatti, a intervalli di circa mezz’ora venivano sparati dal palco grandi quantità di coriandoli. Essendo l’evento organizzato direttamente sulle rive del Lago di Bolsena, il vento li trasportava inevitabilmente verso l’acqua. Ho visto personalmente moltissimi coriandoli finire nel lago, oltre a quelli rimasti sull’erba e sul terreno circostante.
Il risultato, oltre all’impatto visivo poco piacevole una volta terminata la festa, è stato quello di aggiungere ulteriori rifiuti a un ambiente naturale che dovrebbe essere tutelato.
E qui mi pongo una domanda: come è possibile che, proprio in una manifestazione organizzata sulle rive di un lago balneabile, venga consentito l’utilizzo di un materiale che può essere facilmente disperso nell’acqua?
Non sto chiedendo di vietare le feste, la musica o gli eventi sul lago. Al contrario, credo che iniziative di questo tipo siano importanti per il territorio e possano essere molto belle. Ma proprio perché si sceglie di organizzarle in un contesto naturale così prezioso, ci si dovrebbe aspettare un livello di attenzione ambientale ancora maggiore.
Si parla continuamente della necessità di tutelare il lago di Bolsena, della riduzione dei rifiuti e della sensibilizzazione ambientale. Poi, però, durante una serata di festa, si permette che il vento trasporti coriandoli direttamente nell’acqua.
E non si tratta soltanto dei coriandoli: al termine della serata erano visibili anche numerose sigarette e altri rifiuti abbandonati sul terreno e sull’erba.
Credo che questo episodio meriti almeno una riflessione pubblica: chi autorizza questi eventi valuta anche l’impatto ambientale delle attività di intrattenimento? Esistono prescrizioni per impedire che materiali e rifiuti finiscano nel lago? E soprattutto, non sarebbe possibile utilizzare effetti scenici alternativi che non comportino la dispersione di materiale nell’ambiente?
Mi piacerebbe che questa segnalazione potesse diventare un’occasione per aprire una discussione su come conciliare eventi, turismo e divertimento con la tutela concreta del nostro lago.
Perché divertirsi sulle rive del lago di Bolsena dovrebbe significare anche rispettarlo.
Asia Carrino
