Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Udc rafforza la propria presenza sul territorio della provincia di Viterbo e si prepara ad assumere un ruolo sempre più centrale nell’area moderata del centrodestra.
Gino Stella
Negli ultimi giorni il segretario provinciale Udc Viterbo, Gino Stella, ha ufficialmente aperto i circoli di Orte, Montefiascone e Valentano, proseguendo un percorso di radicamento che punta a costruire una presenza costante, organizzata e concreta nei territori. Nelle prossime settimane seguiranno le aperture dei circoli di Arlena di Castro e Vignanello, con l’obiettivo di continuare a coinvolgere amministratori, dirigenti, cittadini e realtà civiche che si riconoscono nei valori dell’area moderata.
Un progetto che guarda anche ai gruppi civici, perché la politica, secondo l’Udc deve tornare a essere soprattutto capacità di ascolto e di risposta ai problemi reali delle comunità. In vista delle elezioni amministrative del 2027, l’Udc è pronta a dire la propria all’interno del centrodestra e a sedersi ai tavoli delle trattative con una propria classe dirigente e con figure importanti e qualificate da proporre per le candidature a sindaco nei comuni chiamati al rinnovo delle amministrazioni.
Ma il radicamento territoriale non rappresenta soltanto un obiettivo organizzativo. Alla base del progetto politico c’è una precisa idea di amministrazione: mettere le famiglie al centro della vita politica. “Se riusciamo a risolvere problemi importanti a livello cittadino – sottolinea Gino Stella – possiamo cambiare radicalmente la vita e la dignità delle persone. È questo che deve fare la buona politica: partire dai problemi concreti e trovare soluzioni concrete”.
Tra le priorità indicate dall’Udc c’è il sostegno alle famiglie. Gli asili nido devono essere incentivati, perché aiutare una famiglia nella gestione dei figli significa sostenere concretamente i genitori e, allo stesso tempo, favorire la possibilità di lavorare e costruire il futuro. Altro tema centrale è quello della pressione fiscale. L’obiettivo deve essere quello di intervenire, dove possibile, sulle addizionali Irpef e sulle altre forme di tassazione locale, con l’ambizione di ridurre il peso fiscale e aumentare la liquidità disponibile per le famiglie.
Più risorse nelle tasche dei cittadini significa anche maggiore capacità di affrontare le spese quotidiane, sostenere i consumi e vivere con maggiore serenità. Poi c’è il tema del lavoro, considerato dall’UDC una vera emergenza sociale e politica.
“Dobbiamo ripensare anche al ruolo del sindaco e delle amministrazioni locali – prosegue Stella – tornando, per certi aspetti, a quella concezione della politica degli anni ’80, quando un sindaco sentiva anche la responsabilità di preoccuparsi concretamente dei propri cittadini e di cercare, insieme alle istituzioni e al mondo produttivo, sbocchi lavorativi per l’intera comunità”.
Un’amministrazione comunale, secondo questa visione, non può limitarsi alla gestione ordinaria, ma deve diventare motore di sviluppo, capace di dialogare con imprese, associazioni, istituzioni e realtà produttive per creare opportunità e attrarre investimenti. Perché il lavoro non è soltanto una voce economica.
Il lavoro significa dignità. E proprio da questo principio parte la visione politica dell’Udc: sostenere le famiglie, creare opportunità, ridurre il peso fiscale, favorire i servizi e costruire comunità nelle quali ogni persona possa sentirsi parte attiva della società. “Lavoro uguale dignità. Dignità uguale Famiglia”. È questo il messaggio con cui l’Udc Viterbo intende proseguire il proprio percorso di crescita sul territorio, guardando alle amministrative del 2027 ma, soprattutto, costruendo fin da oggi una proposta politica concreta, moderata e vicina alle persone.
Gino Stella
segretario provinciale Udc Viterbo
