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“Maltempo: a piazza Crispi poteva andare molto peggio, subito le verifiche agli alberi”

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Viterbo - Maltempo

Viterbo – Maltempo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il violento temporale che si è abbattuto ieri sulla città ha lasciato dietro di sé danni evidenti. Le immagini che arrivano da piazza Crispi parlano da sole: un fusto spezzato di netto, rami di grosse dimensioni al suolo, fogliame e detriti su marciapiedi e carreggiata, auto in sosta investite dal materiale caduto. È andata bene: non si registrano feriti. Ma in una piazza frequentata a ogni ora del giorno, a due passi dal centro e utilizzata quotidianamente come area di sosta, l’esito poteva essere ben diverso.

C’è un dettaglio che non può essere trascurato. La sezione di fusto ceduta mostra, anche a un esame non specialistico, segni evidenti di degradazione del legno interno: la rottura non è avvenuta su una pianta sana, ma su un esemplare la cui stabilità era con ogni probabilità già compromessa. È esattamente il tipo di situazione che una manutenzione programmata dovrebbe intercettare prima dell’evento, non certificare il giorno dopo.

Per questo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede all’amministrazione comunale di procedere senza ulteriori rinvii a:
1.⁠ ⁠una ricognizione straordinaria dello stato fitosanitario e di stabilità delle alberature di proprietà comunale, con priorità alle piazze, ai viali alberati, alle aree di sosta e di transito, ai plessi scolastici, ai parchi e ai percorsi a più alta frequentazione pedonale;
2.⁠ ⁠l’esecuzione delle valutazioni di stabilità da parte di professionisti abilitati, con approfondimenti strumentali sugli esemplari che presentino indizi di carie, cavità, disseccamenti della chioma, alterazioni del colletto o dell’apparato radicale;
3.⁠ ⁠l’immediata esecuzione degli interventi conseguenti — potature di alleggerimento e di rimonda del secco, consolidamenti e, dove il rischio non sia altrimenti mitigabile, abbattimento con contestuale ripiantumazione;
4.⁠ ⁠l’aggiornamento, o la redazione ove mancante, del censimento del verde pubblico, con schedatura degli esemplari e attribuzione delle classi di propensione al cedimento, quale base tecnica di un piano pluriennale di manutenzione programmata dotato di copertura finanziaria certa;
5.⁠ ⁠la definizione di un protocollo di verifica post-evento, da attivare dopo ogni episodio meteorologico rilevante, e di procedure chiare per la ricezione e la presa in carico delle segnalazioni dei cittadini.

Non chiediamo nulla di straordinario: chiediamo l’applicazione di ciò che la normativa già prevede.

Il tema, del resto, non è più episodico. Gli eventi meteorologici estremi — raffiche di vento improvvise, precipitazioni intense concentrate in pochi minuti, grandinate fuori stagione — si ripropongono con frequenza e intensità crescenti e sollecitano in modo sempre più severo un patrimonio arboreo in larga parte maturo, cresciuto in contesti urbani con spazi radicali compressi, sottoposto negli anni a potature non sempre corrette e a stress idrici prolungati.

Continuare ad affrontare la questione soltanto attraverso la conta dei danni non è una strategia: è una scommessa che, prima o poi, si perde.

Sia chiaro: la nostra non è una richiesta di abbattimenti indiscriminati. Gli alberi urbani sono un presidio ambientale, sanitario e paesaggistico prezioso, che va tutelato e ampliato. Proprio per questo la loro gestione va affidata a una programmazione tecnica seria, che sappia distinguere l’esemplare da curare da quello ormai irrimediabilmente compromesso, invece di lasciare che sia il temporale a decidere.

Chiediamo pertanto che la questione venga portata quanto prima nella commissione consiliare competente, con una relazione degli uffici sullo stato del patrimonio arboreo comunale, sulle risorse iscritte a bilancio per la manutenzione del verde, sugli esiti delle verifiche di stabilità finora effettuate e sul cronoprogramma degli interventi previsti.

Il nostro gruppo è disponibile, come sempre, a un confronto costruttivo. Sulla sicurezza dei cittadini non esistono maggioranza e opposizione: esiste una responsabilità condivisa, che va esercitata prima che a farne le spese sia qualcuno che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia comune di Viterbo


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