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Viterbo – Se n’è andato uno di quei viterbesi che la città l’avevano negli occhi e nel cuore. Ezio Cardinali è morto a 93 anni, lasciando dietro di sé migliaia di fotografie con cui per anni ha raccontato Viterbo, i suoi angoli, le sue luci e i suoi dettagli. Fotografo per passione, speaker di Radio Verde e per molti anni aiutante tecnico all’Itis, Cardinali aveva trasformato l’amore per la sua città in immagini condivise con generosità, diventate familiari a tantissimi viterbesi.
Nato a Viterbo il 2 luglio 1933, Cardinali aveva lavorato per molti anni come aiutante tecnico all’Itis di Viterbo. Accanto al lavoro aveva coltivato due grandi passioni: la radio e soprattutto la fotografia.
Era stato speaker di Radio Verde, partecipando a quella stagione delle emittenti locali che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’informazione e l’intrattenimento cittadino.
Ma è soprattutto attraverso la macchina fotografica che Cardinali aveva costruito un rapporto speciale con Viterbo. Scorci, monumenti, strade, piazze, dettagli, colori e immagini in bianco e nero: negli anni aveva fotografato la città con continuità, pubblicando i suoi scatti anche sui social.
Ad annunciare la sua morte è stato uno dei figli con un messaggio pubblicato sul profilo Facebook del padre. “Ho il telefono in mano di papà e vedo con quanto amore e dedizione pubblicava le foto di Viterbo, la sua unica passione, il suo amore per la fotografia. Il mio grande fotografo papà Ezio Cardinali è morto oggi, ma le sue foto rimarranno sempre un qualcosa di meraviglioso… indelebile. Ciao babbo, ti voglio bene”.
Parole che raccontano bene il legame di Cardinali con la città e che trovano conferma nei moltissimi messaggi comparsi sulla sua pagina Facebook dopo la notizia della morte.
“Amava la sua città e quell’amore lo riversava nelle sue bellissime foto”, scrive Beatrice. Per Rosanna se ne va “un’altra parte importante di Viterbo”, destinata però a continuare a vivere negli angoli della città che Cardinali aveva immortalato. Carlo lo ricorda come “un grande artista” e sottolinea che i suoi magnifici scatti resteranno nella storia.
Tra i ricordi emerge anche quello legato all’Itis. Anna Rita racconta dei primi anni Settanta al nuovo istituto, quando nelle aule erano presenti dei visori attraverso i quali Cardinali gestiva trasmissioni culturali e comunicazioni, ricordandolo come una persona già allora attenta alle nuove forme di comunicazione.
Tanti anche i messaggi che ne ricordano il carattere. Una persona gentile, disponibile, cordiale. “Un vero gentleman”, lo definiscono in diversi. Giovanni racconta che, pur senza conoscerlo personalmente, gli aveva chiesto alcune fotografie della chiesa di San Giovanni in Zoccoli e Cardinali gliele aveva inviate poco dopo, con grande disponibilità.
Ora restano soprattutto le sue fotografie. Immagini attraverso le quali Ezio Cardinali ha raccontato per anni la sua Viterbo e che continueranno a custodire lo sguardo di un uomo profondamente innamorato della propria città.

