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“Nessun confronto o partecipazione per il nuovo disciplinare della caccia al cinghiale stagione 26-27”

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Una battuta di caccia

Una battuta di caccia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come è ormai prassi ieri l’altro la regione Lazio ha “presentato” al CTFVR il disciplinare per la caccia al cinghiale stagione 26/27. Una modalità che nei fatti esclude qualsiasi confronto e partecipazione dei soggetti interessati ed in particolare delle AAVV. Questo è quindi con assolutamente residuali modifiche rispetto a quello dell’anno precedente. Per quest’anno ancora niente di quanto annunciato appena due mesi fa dall’assessore Righini con riguardo soprattutto alla validità triennale del disciplinare o regolamento per poter rispondere alla richiesta sacrosanta di poter adeguatamente programmare, organizzare, gestire una forma di prelievo che per sua natura necessità di certezze pluriennali.

Come Arcicaccia di Viterbo, avendo sostenuto e sollecitato questa istanza, avevamo espresso compiacimento e nello stesso tempo rinnovato una richiesta di confronto ragionato per affrontare anche altre criticità poste. Un compiacimento che per ora sospendiamo per confermarlo se e quando si passerà dagli annunci ai fatti. La richiesta di confronto col mondo venatorio invece la rinnoviamo ancora, anche se in questi anni il metodo del confronto trasparente  è stato ignorato  dalle parti di via Rosa Raimondi Garibaldi ed è lecito avere più di un dubbio che lo sarà nella parte finale di questa legislatura. Si preferiscono i commissariamenti e i fogli di disposizioni. Vedremo più avanti. 

Con altro provvedimento, ed è di questi giorni la solita scontata e sterile polemica avversa di talune associazioni animaliste, la Regione conferma invece ambiziosi obiettivi  di contenimento della specie, a tutela delle produzioni agricole, dell’ambiente, e di contrasto alla PSA, chiedendo al nostro mondo collaborazione operativa.

Oltre il nostro sulla materia c’è quindi un interesse ancora più significativo e la questione necessita forse un approccio integrato su tutto il territorio, comprese ad esempio le aree naturali protette o le AFV /AATV e non solo la SASP affidata agli ambiti territoriali di caccia, il coinvolgimento di  tutte le forme e degli strumenti più idonei. Per questo l’apporto di conoscenza ed esperienza di idee e proposte, e non solo di spari,  del nostro mondo potrebbe anche essere  utile.

Sempre che si voglia.

Arcicaccia di Viterbo


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