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Palestrina – Orrore in campagna, scoperti dai carabinieri forestali abusi sessuali su due capre.
“Carabinieri Forestale di Palestrina hanno accertato maltrattamento di animali – spiegano in una nota i carabinieri – in particolare hanno denunciato in stato di libertà un operaio trentenne del posto, ritenuto responsabile, secondo gli elementi raccolti nel corso delle indagini, di reiterati episodi di maltrattamento di animali e violazione di domicilio.
L’attività investigativa ha preso avvio a maggio, a seguito della scomparsa di una giovane capra da una struttura ricettiva della zona, presso la quale sono ospitati diversi animali a fini didattici.
Il proprietario della struttura aveva riscontrato il danneggiamento della recinzione e la scomparsa dell’animale. Il giorno successivo, un operaio di una vicina azienda ha riferito di aver rinvenuto la capra all’interno della propria proprietà e provvedeva a restituirla.
Le condizioni dell’animale, tuttavia, destavano particolare preoccupazione: la capra appariva fortemente impaurita, tremava e rifiutava il cibo. Gli accertamenti veterinari evidenziavano gravi lesioni, riconducibili a un’aggressione e a reiterati maltrattamenti in particolare le gravi lesioni agli organi sessuali dell’animale risultano compatibili con abusi di natura sessuale, escludendo l’aggressione da parte di altri animali.
A distanza di alcune settimane si è verificato un episodio analogo: la recinzione veniva nuovamente forzata e una capra scompariva. Anche in questa circostanza, lo stesso soggetto ha riferito di aver rinvenuto l’animale, questa volta all’interno di un capanno per gli attrezzi, provvedendo a riconsegnarlo al proprietario. I successivi accertamenti veterinari confermavano la presenza di ulteriori gravi lesioni.
Alla luce della reiterazione degli episodi, sono stati interessati i carabinieri forestali di Palestrina, che hanno avviato un’attività investigativa attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini della videosorveglianza installata presso la struttura.
La svolta nelle indagini è arrivata alla fine di luglio, quando le telecamere, attive anche nelle ore notturne, hanno documentato l’ingresso all’interno del recinto di un soggetto classe 1996, nato in Romania e successivamente divenuto cittadino italiano.
L’uomo, apparso in stato di alterazione alcolica, ha tentato di avvicinare e afferrare una delle capre, senza riuscirvi. L’animale è riuscito a sottrarsi all’uomo, che si è diretto quindi verso il recinto destinato agli asini.
La mattina successiva, una femmina di asino è stata rinvenuta legata e immobilizzata”.
Sono scattate le verifiche: “Gli elementi acquisiti attraverso le immagini della videosorveglianza, insieme agli accertamenti veterinari, hanno consentito ai militari di ricostruire la sequenza degli episodi e di individuare il soggetto ritenuto responsabile.
Al termine delle attività investigative, i carabinieri hanno deferito l’uomo, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica competente per i reati di violazione di domicilio e maltrattamento di animali.
I militari dell’organizzazione forestale dell’Arma dei carabinieri incoraggiano chiunque – anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 dei carabinieri forestali – a segnalare alle autorità i comportamenti eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali, agli animali o alla salute di chi abita quel territorio”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
