Viterbo – Il centro storico della città dei papi si è svegliato stamattina con l’apertura di un’attività completamente artigianale: il forno Pandolfi.
Forno Pandolfi – Beatrice e Leonardo Luzzitelli
I fratelli Beatrice e Leonardo Luzzitelli, già rispettivamente gestore e socio della pizzeria Ghost Chili di corso Italia, trasferitasi poi al Riello, hanno deciso di scommettere ancora sul centro storico. Con il forno che porta il nome della madre: Pandolfi.
Una ripartenza piena di amore, entusiasmo e tanto lavoro. Per un forno moderno che, a orario continuato, accompagnerà la clientela dalla colazione alla merenda pomeridiana.
Viterbo – Il forno Pandolfi
A colpire i colori, i profumi, l’ordine e la cura dei particolari. Ma soprattutto i sorrisi dei due fratelli. Occhi puntati dritti al futuro con convinzione e speranza, all’insegna dell’amore per il proprio lavoro e dell’attaccamento al centro storico.
Come vi è venuta l’idea di aprire un forno qui?
“Allora, mio fratello era uno dei proprietari della pizzeria Ghost Chili a corso Italia. E io ero il gestore nell’ultimo periodo. Quindi per la pizza al taglio abbiamo avuto una bella esperienza, poi mio fratello ha fatto una bella esperienza a Procida in un panificio Panam”, dice Beatrice Luzzitelli.
E poi la decisione di mettervi per conto vostro.
“Sì, a Ghost Chili tra soci e gestori c’erano età diverse, e magari anche idee leggermente diverse. E allora ci siamo detti ‘vogliamo fare qualcosa insieme noi due?’, visto che oltre a essere fratelli ci troviamo bene anche lavorativamente”.
Forno Pandolfi – Beatrice e Leonardo Luzzitelli
Quando avete deciso di aprire?
“A febbraio – marzo. Poi abbiamo avuto un po’ di intoppi vari… e oggi eccoci”.
Che cosa farete qui?
“Questa è una bakery, un forno moderno. Lavoreremo a orario continuato dalle 8,30 alle 17. E faremo viennoserie, pane, pizza, crostate, e arriveremo al pomeriggio con la merenda. Prepareremo crostoni, pizza e altro”.
È tutto di vostra produzione? “Sì, tutto”.
Viterbo – Il forno Pandolfi
Avete lasciato corso Italia, ma state riscommettendo sul centro.
“Sì, noi ci siamo sempre trovati bene con Ghost Chili. Abbiamo capito e sperimentato che lavorando bene la cosa ripaga. Avendo attenzione verso il pubblico, curando la pulizia. Dove sei sei”.
Cosa direste a chi è incerto se aprire o no un’attività?
“Di farlo. Assolutamente sì farlo. La differenza la fa la rete. Se ci uniamo e collaboriamo le cose si fanno, e il centro riparte”.
Irene Temperini








