![]() Massimo Mecarini e Pietro Mecarini |
Viterbo – “Passione, slancio e fervore religioso per la nostra festa più bella saranno premiati con il Ciuffo e la Rosa d’Oro e d’Argento”. Il presidente del Sodalizio facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, questa mattina nella sala consiliare di palazzo dei Priori, ha presentato la terza edizione del premio.
Si tratta di riconoscimenti istituiti dal comune di Viterbo insieme al Sodalizio facchini di Santa Rosa, per celebrare il profondo legame che unisce i viterbesi residenti all’estero o fuori dalla provincia con la città, e con la sua tradizione più identitaria: il trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Alla presentazione della terza edizione dei premi, Pietro Mecarini del Sodalizio facchini di Santa Rosa e la sindaca Chiara Frontini, che ha puntualizzato l’importanza di valorizzare e premiare chi ha delle radici così profonde con il territorio di Viterbo.
A scoprire le decorazioni dei premi che richiamano la macchina di Santa Rosa Dies Natalis, invece, Damiano Amatore in rappresentanza del costruttore Vincenzo Fiorillo.
Il Ciuffo e la Rosa d’Oro sarà assegnato al viterbese che risiede da più tempo all’estero, e che farà ritorno in città per prendere parte alle celebrazioni, e in particolare, al trasporto. Il Ciuffo e la Rosa d’Argento sarà invece conferito al viterbese residente da più tempo in un’altra località italiana che tornerà in città per la santa ricorrenza. I premi sono rispettivamente di color oro e argento. A realizzare le stampe 3D che saranno consegnate ai vincitori del concorso, l’impresa edile Fiorillo, costruttori di Dies Natalis.
I trofei saranno esposti durante le cene dei facchini su un palco in piazza San Lorenzo. Mentre le premiazioni si svolgeranno il 3 settembre al teatro dell’Unione.
“La terza edizione di questo concorso – ha spiegato il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba – premierà, così come le edizioni passate, la viterbesità e il legame con le origini. Le radici. Questo premio lo abbiamo pensato per i figli di Viterbo che vivono lontano, ma nonostante i mezzi e le difficoltà tornano in città per omaggiare un rito secolare che ci hanno lasciato i nostri avi. Vogliamo premiare chi ama Santa Rosa, e si potrà candidare chiunque viva fuori dalla provincia anche tramite parenti e amici che risiedono qui”.
Nicole Tarantello


