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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo, Piazza del Sacrario: dove l’inciviltà vince e il lavoro dei giovani viene calpestato (con il silenzio del comune).
Investire a Viterbo, credere nel futuro di questa città e aprire un’attività commerciale nel cuore del centro storico, a due passi dal Sacrario, doveva essere un atto di coraggio e di speranza. Oggi, per i miei figli, si è trasformato in un incubo quotidiano. La zona è diventata terra di nessuno: spacciatori, tossicodipendenti, gente che bivacca a qualsiasi ora. Il panorama quotidiano per chi passa di lì — e per i clienti che dovrebbero entrare nel locale — è un bollettino di guerra: siringhe usate per terra, bottiglie di vetro rotte, lattine, spazzatura di ogni tipo e sacchi dell’immondizia lasciati marcire per giorni. I giardinetti adiacenti sono ormai una discarica a cielo aperto.
Abbiamo fatto segnalazioni su segnalazioni. Alla sindaca e alla sua segreteria abbiamo chiesto semplicemente più illuminazione per rendere la via più sicura e scoraggiare il degrado. Risposta? “La mettiamo, la mettiamo…”. Ma le luci non sono mai arrivate. Le foto con le siringhe gliele abbiamo mandate, ma non è cambiato nulla. Ai vigili urbani abbiamo inviato pec su pec per denunciare i furti di vasi, fiori e persino delle panchine esterne al locale, oltre ai danni e ai vetri spaccati alle nostre auto in sosta. C’è una telecamera proprio lì davanti, ma nessuno risponde. In compenso, i vigili per fare le multe arrivano sempre puntuali — persino a sanzionare un’auto di un disabile costretto a parcheggiare fuori dalle strisce perché lo stallo riservato era già indebitamente occupato.
I clienti hanno paura di passare in questa via, dicono che il posto è degradato e brutto, e a farne le spese sono due ragazzi che hanno messo tutti i loro risparmi e il loro lavoro in questo locale. I cittadini e i commercianti che pagano le tasse meritano decoro, sicurezza e ascolto. Non parole al vento, non promesse da campagna elettorale, ma fatti. Restituite la sicurezza ai cittadini e la dignità al centro di Viterbo prima che sia troppo tardi!
Chiara Lorenzetti
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